«Dai due ai tre mesi». È questo il tempo che l'assessore ai lavori pubblici, Nicola Di Pinto, aveva indicato nel consiglio comunale del 31 agosto scorso per la riconsegna del palazzetto dello sport alla comunità. Una previsione che, calendario alla mano, colloca la riapertura fra la fine di ottobre e quella di novembre e che con la «fine settembre» annunciata dal presidente della Juve Trani, Ninni Ferri, non ha nulla in comune.
L'assessore, rispondendo in aula, aveva ricostruito con chiarezza lo stato dell'arte. L'impianto è stato oggetto di interventi di manutenzione straordinaria finanziati nell'ambito della Missione 5 del Pnrr, per un importo complessivo di circa 880.000 euro: «Interventi importanti», li ha definiti Di Pinto. Hanno riguardato esclusivamente la parte interna della struttura e gli impianti tecnologici, mentre nell'area di pertinenza, ha precisato l'assessore, non è stato eseguito «assolutamente nessun tipo di intervento sulle piste».
Sul fronte dei lavori, il quadro descritto in consiglio è quello di un cantiere chiuso: tutti gli interventi risultano ultimati e sono state terminate anche le lavorazioni marginali. Da lì in avanti, però, comincia la parte meno visibile e più lunga del percorso. «In questo momento è in fase di avvio l'attività di collaudo degli impianti - ha spiegato Di Pinto - e si prevede di ottenere la certificazione per la regolare esecuzione, grazie alla quale si potrà attivare la Scia antincendio per la definitiva agibilità della struttura». Un passaggio tutt'altro che formale, perché senza quel titolo il palazzetto resta chiuso, a prescindere dallo stato dei lavori.
La stessa fase serve a chiarire un altro capitolo, quello delle aree esterne. «In questo periodo - ha aggiunto l'assessore - verranno eseguiti tutti i sopralluoghi necessari a verificare che il cantiere non abbia prodotto danni nelle pertinenze del palazzetto e, in particolare, sulle ulteriori piste di cui la struttura è dotata nella sua parte esterna. Nell'eventualità in cui quei danni emergano, la procedura è già tracciata: ci sarà l'addebito ufficiale alla ditta esecutrice - ha annunciato Di Pinto - e quindi seguirà l'iter canonico previsto contrattualmente, con l'ausilio delle normative del caso».
Alla domanda sui tempi presumibili di consegna, infine, la risposta dell'assessore è stata circostanziata e prudente: nel caso in cui risultino regolari tutte le autorizzazioni da acquisire, «soprattutto quella dei vigili del fuoco», serviranno «dai due ai tre mesi». Partendo dal 31 agosto, dunque, l'orizzonte indicato dall'amministrazione non scende sotto la fine di ottobre e, nell'ipotesi più lenta, arriva a ridosso del mese di dicembre.
