Si chiude a tavolino, e nel modo più amaro, il cammino della Vigor Trani in Coppa Italia Eccellenza. La Corte sportiva d'appello territoriale ha accolto il reclamo dell'Unione Calcio Bisceglie e ha riformato la decisione del giudice sportivo: alla società tranese viene inflitta la perdita della gara per 0-3 e, per effetto, l'esclusione dal prosieguo della competizione.
La vicenda riguarda la sfida disputata lo scorso 17 settembre. La società biscegliese si era già rivolta al giudice sportivo territoriale del Comitato regionale Puglia, la cui decisione, pubblicata lo scorso 22 settembre, non aveva però dato ragione alla società ricorrente. Di qui l'opposizione al secondo grado di giudizio, che nella riunione di oggi ha ribaltato completamente l'esito della questione.
Il collegio, presieduto dall'avvocato Ilaria Tornesello, anche in qualità di relatore, e composto dagli avvocati Maria Giulia Coletto e Armando Scarano, con l'avvocato Maurizio Scardia in rappresentanza dell'Aia e Giuseppe Sforza nelle vesti di segretario, esaminati gli atti ufficiali di gara ed il reclamo, ha deliberato in quattro punti.
Il primo è l'accoglimento del reclamo dell'Unione Calcio. Il secondo è la punizione sportiva della perdita della gara con il risultato di 0-3 in favore dei biscegliesi, ai sensi dell'articolo 10, comma 1, del Codice di giustizia sportiva. Il terzo è l'esclusione della Vigor Trani dalla Coppa Italia Eccellenza, in aderenza all'articolo 11 del regolamento della competizione, pubblicato dal Comitato regionale Puglia della Lega nazionale dilettanti lo scorso 12 agosto. Il quarto, infine, è il mancato addebito della tassa di reclamo, proprio in virtù del suo accoglimento.
Per conoscere nel dettaglio le ragioni che hanno indotto la Corte a riformare il primo verdetto bisognerà attendere: la motivazione è stata riservata e sarà depositata nei termini previsti dall'articolo 139 del Codice di giustizia sportiva. Il dispositivo, depositato oggi, è stato intanto comunicato alle parti a mezzo posta elettronica certificata, mentre gli atti sono stati trasmessi al Comitato regionale Puglia per quanto di sua competenza.
