Incomunicabilità con la propria maggioranza e conseguente impossibilità di fare sintesi su alcuni temi decisivi per la città: è questa la ragione che ha spinto il sindaco, Marco Galliano, a rassegnare le dimissioni dopo appena pochi mesi di mandato. Il primo cittadino ha formalizzato la decisione informandone il presidente del consiglio comunale, Fabrizio Ferrante, il segretario generale ed il prefetto, prima che la stessa nota fosse trasmessa a tutti i consiglieri comunali.
La questione del dimensionamento scolastico sarebbe il motivo scatenante, ma forse non l'unico. I contrasti emersi pubblicamente a Villa Guastamacchia sulla gestione della vicenda del passaggio a livello sono stati altrettanto chiari, segno di una frattura che covava da tempo sotto la cenere. E, probabilmente, ad alimentare il tutto contribuiscono anche le imminenti nomine ai vertici di Amet e Stp, da sempre terreno di confronto, e spesso scontro, fra le forze politiche che sostengono un'amministrazione.
Galliano si era insediato soltanto da pochi mesi, all'indomani delle elezioni dello scorso maggio, con il ballottaggio di giugno a consegnargli la fascia tricolore. Eppure, a così breve distanza dall'avvio della consiliatura, il sindaco ha già tirato i remi in barca, lasciando intendere che le condizioni per proseguire, allo stato attuale, non ci sono.
