Da Apollo 13 a Trani 26, la celebre frase «Houston, abbiamo un problema» sembra davvero essere passata dal grande schermo alla realtà. Il riferimento è alle rotatorie cittadine, ancora una volta oggetto di scarsa accuratezza di guida e dei conseguenti danneggiamenti.
L'ultimo episodio riguarda quella modulare all'incrocio fra via del Ponte Romano, via Togliatti, via Di Vittorio e via Monte d'Alba, semidistrutta nelle scorse ore da uno o più veicoli finiti fra i new jersey e i pali infissi nell'asfalto.
Lo scenario che si presenta oggi è quello di un'intersezione fortemente compromessa. Solo per fortuna, trattandosi appunto di una rotatoria modulare, sarà possibile ripristinarne in breve tempo almeno la forma, ricollocando i new jersey al posto giusto. La segnaletica, invece, andrà probabilmente sostituita, e questo in danno dei conducenti responsabili, ammesso e non concesso che quella zona sia stata nel frattempo dotata di telecamere.
Proprio perché si tratta di una rotatoria provvisoria, il progetto definitivo dovrebbe essere curato in sinergia dal Comune e dalla parrocchia San Magno, nell'attesa di analizzare, evidentemente con molta calma, i risultati dell'attuale conformazione dei luoghi. Una conformazione che, in ogni caso, finora sembra avere funzionato: si tratta infatti del primo incidente, almeno a quella rotatoria.
Di certo, negli ultimi giorni, gli episodi si sono moltiplicati: due alla rotatoria di via Istria, uno a quella di via Sant'Annibale Maria di Francia - anche se, più propriamente, dovremmo parlare di uno svincolo - e adesso anche alla nuova, sebbene provvisoria, rotatoria del quartiere Stadio.
Scarsa accuratezza di guida, dicevamo, ma probabilmente anche scarsa conoscenza del codice della strada e delle regole di precedenza nelle rotatorie. Anche questo, e forse soprattutto questo, sembra potersi leggere come la causa principale di danneggiamenti stradali sempre più frequenti.
Nico Aurora


