Dietro la chiusura del Palazzetto dello Sport non ci sono soltanto lavori, numeri e scadenze: ci sono società sportive, atleti, ragazzi e famiglie che da mesi stanno cercando di continuare a fare sport senza la loro casa.
Lo abbiamo visto nella scorsa stagione, con società costrette a trovare soluzioni alternative, affrontando costi, spostamenti e difficoltà organizzative. È il caso della Fortitudo, che per poter svolgere la propria attività ha dovuto raggiungere Canosa di Puglia, percorrendo oltre sessanta chilometri, con tutto quello che questo ha comportato per società, atleti e famiglie. E oggi la Juve Trani, impegnata in un campionato nazionale, si trova a dover trasferire a Cerignola la prima gara casalinga della stagione.
Quel lenzuolo affisso ai cancelli con la scritta “Ridate il palazzetto ai nostri figli” racconta bene il disagio di una comunità sportiva che da troppo tempo aspetta di riappropriarsi del proprio impianto. Dietro quella frase ci sono genitori, ragazzi, allenatori e società che chiedono semplicemente di poter tornare a fare sport nella propria città.
Come opposizione siamo al fianco di questa comunità e chiediamo all'amministrazione di fare chiarezza. Sappiamo che si tratta di una ristrutturazione importante e necessaria, ma adesso è fondamentale sapere quali sono gli ultimi passaggi da completare e, soprattutto, avere una data certa per la riapertura.
Le società sportive e le famiglie hanno bisogno di poter programmare. Chiediamo quindi all'amministrazione di indicare pubblicamente quando il Palazzetto dello Sport tornerà finalmente a disposizione dei nostri atleti e dei nostri ragazzi.
Angelo Guarriello, consigliere comunale e leader movimento Guarriello
