Roberto Gargiuolo - Capogruppo Forza Italia
Roberto Gargiuolo, capogruppo di Fratelli d'Italia, contesta la lettura delle dimissioni del sindaco Marco Galiano come «gesto di fermezza contro le pressioni della maggioranza». Secondo Gargiuolo, «Galiano conosceva già i rischi legati alle persone che aveva scelto al suo fianco durante la campagna elettorale e nell'amministrazione e non può ora attribuire ad altri la responsabilità dei propri errori». Il capogruppo di Fratelli d'Italia ricorda inoltre che «bravi e persone tutte d'un pezzo» sono anche i circa 600 candidati alle ultime elezioni. La nota conclude con gli auguri a Galiano, precisando però che il suo futuro «non potrà svilupparsi all'interno dell'amministrazione».
Angela Mercorio - Ex candidato sindaco
Angela Mercorio, di Rispettiamo Trani, commenta le dimissioni del sindaco Marco Galiano. Secondo Mercorio, «bisogna guardare al funzionamento del sistema, non soltanto alla crisi politica o ai responsabili. Il problema - sostiene - è il peso degli equilibri di coalizione: quando la priorità diventa tenere in piedi la maggioranza, i bisogni della città passano in secondo piano. Il risultato sono decisioni rinviate, tempo perso e progetti fermi, a danno di cittadini, imprese, famiglie, scuole e quartieri. La crisi dovrebbe quindi servire a chiedersi non solo chi sarà il prossimo sindaco, ma quale modello politico costruire intorno a quella carica».
Coalizione Cdx
La coalizione di centrodestra di Trani - Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lista Guarriello e Trani Libera - interviene sulle dimissioni del sindaco Marco Galiano, definite «un dato politico che deve preoccuparci». Secondo il centrodestra, i primi cento giorni avrebbero dovuto servire a imprimere una direzione all’amministrazione, mentre sarebbero emerse difficoltà nella gestione della macchina comunale e nella tenuta della maggioranza. Tra gli esempi viene citato il dimensionamento scolastico, sul quale il centrosinistra avrebbe faticato a trovare una sintesi. Senza entrare nelle motivazioni personali delle dimissioni, la coalizione sostiene che la crisi ponga interrogativi sulla capacità della maggioranza di governare per i prossimi cinque anni. «Trani non può permettersi di perdere altri mesi, né tanto meno anni, dietro alle beghe della politica», conclude il centrodestra, chiedendo programmazione, progettualità e capacità di assumere decisioni.
Giacomo Marinaro - Ex candidato sindaco
«Le dimissioni del sindaco Marco Galiano, dopo appena quattro mesi, sono un fatto politico che non può lasciare indifferente Trani». Il candidato sindaco alle ultime elezioni esprime solidarietà personale a Galiano, ma invita a interrogarsi sulle cause della crisi, soprattutto se legate a contrasti interni alla maggioranza. Secondo l’esponente politico, interessi personali, equilibri di partito e ambizioni individuali non devono prevalere sugli interessi della città. Le dimissioni evidenzierebbero inoltre la fragilità di una maggioranza e la difficoltà di garantire una leadership capace di tenere insieme posizioni diverse. «Trani non può permettersi di fermarsi né può permettere che le istituzioni siano ostaggio degli equilibri interni alla politica». Per questo, conclude, servono responsabilità, chiarezza sulle cause della crisi e una prospettiva amministrativa capace di restituire stabilità e credibilità alla città.
Andrea Ferri - Consigliere regionale Fdi
«Le dimissioni del sindaco non sono un motivo per esultare, ma un fatto politico che deve preoccuparci». Il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Andrea Ferri interviene sulla decisione di Marco Galiano e chiede stabilità e governabilità per la città. Secondo Ferri, le difficoltà interne alla maggioranza e le posizioni differenti su questioni importanti mostrerebbero l’assenza di una sintesi politica necessaria a governare. Il rischio, sostiene, è che contrapposizioni ed equilibri interni assorbano tempo ed energie, rallentando programmazione, opere e risposte ai problemi della città. «Trani non ha bisogno di una politica litigiosa - conclude Ferri - ma di una politica capace di governare il territorio con serietà, affidabilità e continuità».
