Domenica 27 settembre quaranta città italiane da nord a sud unite dallo stesso fine: la «Fitwalking for Ail» la camminata solidale non competitiva organizzata dall’Ail, Associazione italiana contro le leucemie-linfomi e mieloma, nata per celebrare la Giornata Mondiale della Leucemia Mieloide Cronica e organizzata per raccogliere fondi a sostegno dei progetti dell’Associazione in favore della Ricerca e dell’assistenza quotidiana ai pazienti con tumori del sangue e ai loro familiari.
La manifestazione solidale giunta alla quarta edizione nella Bat, (decima edizione a livello nazionale) è stata organizzata dalla sezione Ail Bat nella città di Trani con la collaborazione della Sd Fit Walking Andria cammina e con il supporto tecnico degli istruttori abilitati Lucia Crapolicchio e Antonio Lopetuso.
L'iniziativa patrocinata dalla Città di Trani ha registrato una grande partecipazione con oltre 500 presenze in maglia azzurra;
Hanno partecipato donne, uomini, bambini, intere famiglie, amici a quattro zampe; anche pazienti con i loro caregiver e personale sanitario sia dall'oncologico di Bari e sia dall'ospedale Dimiccoli di Barletta.
La camminata è partita da piazzale Marinai d'Italia, percorrendo lo splendido lungomare Cristoforo Colombo e attraversando la villa comunale si è conclusa sul fortino per le foto di rito.
Al fianco di Ail Bat prsente anche Admo Bat ; due asscoiazione che condividono insieme un importante impegno: essere sempre accanto ai pazienti e ai loro familiari.
Un magico tocco di colore, in una mattinata iniziata col cielo grigio e qualche goccia di pioggia, è stato fornito dai Clown Dottori de La citta che sorride, organizzazione di volontariato di Trani che pratica la clownterapia per portare conforto e allegria.
Per l'assistenza sanitaria presente l'Associazione Oer Trani.
Giusy Massini Presidente sezione Ail Bat
«La nostra associazione sostiene la ricerca e supporta l'ospedale Dimiccoli di Barletta nel reparto di ematologia.
Questa manifestazione rappresenta per noi una camminata solidale. Ogni passo significa aiutare i pazienti a sconfiggere le malattie del sangue.
È soprattutto importante per la ricerca, per cui la solidarietà è importante in questo momento.
Lo scopo della nostra associazione è dare luce e speranza a chi vive momenti bui».
Assessora Donata Di Meo
L'evento di oggi dimostra come il binomio sport e solidarietà vince sempre
«Ci tengo a ringraziare preliminarmente l'AIL per aver voluto con forza portare per la prima volta a Trani questo evento, perché il binomio è perfetto, ma la sensibilizzazione a certe problematiche, certe tematiche è importante e il sostegno da parte di tutti deve esserci.
Dobbiamo far sentire la nostra presenza per dare supporto sia a tutti coloro che purtroppo si trovano a vivere in un momento particolare della loro vita, ma soprattutto a tutti i volontari che dedicano tanto tempo agli altri».
Dottor Giuseppe Tarantini direttore dell'unità operativa complessa di ematologia presso l’Ospedale M. Dimiccoli di Barletta
Sono oltre 35 anni che Lei fa la professione di medico. Qual è l'impegno oggi dell'ematologo rispettoo agli inizi della sua attività oggi e quali sono i progressi della scienza? Oggi il malato come viene trattato?
«Beh, grazie per la domanda, perché è estremamente pertinente.
Il mondo della terapia delle malattie ematologiche in questi anni è cambiato moltissimo. E uno potrebbe dire, beh, vabbè, sono tutti questi anni, no?
Per la medicina 35, 40 anni sono un battibaleno. Eppure la ricerca è stata capace in questo arco di tempo di cambiare davvero le prospettive e anche il tipo di terapie che noi somministriamo.
Quando, insomma, io ho iniziato c'era soltanto la chemioterapia e soltanto pochi farmaci della chemioterapia. Oggi non ci avvaliamo più solo della chemioterapia, ma ci avvaliamo di farmaci target. Molte malattie le curiamo addirittura con farmaci orali. Moltissime delle complicanze delle malattie, a cominciare da quelle infettive, non ci spaventano più, come accadeva prima.
Sono stati fatti dei passi da gigante e il risultato è quello che possiamo vedere anche oggi, perché qui, fra tutte queste persone, non ci sono soltanto amici, sostenitori dell'ail, ma ci sono anche nostri pazienti, che sono fisicamente indistinguibili da tutti noi, cosa che prima sarebbe stato impossibile, se non altro per l'alopecia o per i segni che purtroppo il nostro corpo si porta dietro quando deve affrontare prove di questo genere.
Questo è un motivo di grandissima soddisfazione, per me è il più grande oggi».
Lucia Crapolicchio e Antonio Lopetuso istruttori abilitati discipilna fitwalking
Cosa è la disciplina sportiva fitwalking ideata dal campione olimpico di marcia Maurizio Damilano e quali vantaggi per chi la pratica?
«Il fitwalking è una costola della marcia. In realtà, la marcia è una specialità dell'atletica leggera in cui si esprime una velocità molto alta per quanto riguarda il cammino. E Maurizio Damilano praticamente l'ha adattata alle persone normali per un beneficio salutare, cioè un beneficio sia dal punto di vista metabolico dal punto di vista psicofisico.
Il fitwalking è una camminata per il benessere quotidiano di tutti. Dovrebbe diventare uno stile di vita per tutti, anziani, bambini e per chi non vuole affaticarsi tantissimo.
Fa abbassare innanzitutto il la glicemia, è adatta agli ipertesi perché porta la pressione a un livello normale, per i pazienti oncologici dà benefici per il fatto che comunque si cammina in gruppo, si gode del paesaggio ed è un'attività che va a migliorare praticamente i fattori biologici del malato. 49
In sostanza, portando certe velocità sul fitwalking, cambia il metabolismo quindi cambiando il metabolismo, accelerando il metabolismo, il paziente ne trae dei benefici».













