«Quel mese in più avrebbe dovuto servire a trovare soluzioni, non a rimandare il problema». È netto il giudizio di Gioventù Nazionale Trani all'indomani della chiusura definitiva del passaggio a livello all'incrocio fra via De Robertis e via Sant'Annibale Maria di Francia, scattata ieri e che ha interdetto il transito anche ai pedoni. Da quel momento, secondo il movimento giovanile, il Quartiere Stadio è di fatto isolato dal resto della città.
La presa di posizione arriva in giorni in cui il dibattito cittadino è quasi interamente assorbito dalle dimissioni presentate dal sindaco. «In questi giorni si parla solo di questo - osserva il direttivo - mentre tutti i problemi della città sembrano essere passati in secondo piano». E quello del passaggio a livello, per i residenti della zona, è certamente fra i più sentiti.
La chiusura, in realtà, era attesa da tempo: il progetto aveva ottenuto l'approvazione definitiva il 15 novembre 2022 e al termine originariamente previsto si era aggiunta una proroga di ulteriori trenta giorni. Un margine che, nelle intenzioni, avrebbe dovuto consentire di arrivare all'appuntamento con le necessarie contromisure già pronte. Così, però, non è stato.
L'elenco delle questioni ancora aperte, stilato dai giovani, è lungo. Via del Ponte Romano non è stata messa in sicurezza; in via Verdi non è stato realizzato alcun percorso accessibile ai disabili; il prolungamento del sottopasso pedonale della stazione non è stato eseguito e, per la realizzazione del sottopasso, non esiste un cronoprogramma certo.
Né va meglio sul fronte dei trasporti: alla fermata del bus navetta in via Sant'Annibale Maria di Francia manca ancora una pensilina e non sono state individuate soluzioni per le fasce orarie non coperte dal servizio. Assente anche un piano del traffico veicolare per la zona direttamente interessata dalla chiusura e per quelle limitrofe, così come qualsiasi misura a sostegno dei commercianti del quartiere, che rischiano di pagare il prezzo più alto dell'isolamento.
«Riteniamo inaccettabile arrivare alla chiusura del passaggio a livello dopo una proroga di ulteriori trenta giorni - sottolineano da Gioventù Nazionale - senza aver risolto le criticità già note. Oggi, invece, il Quartiere Stadio si ritrova isolato e con le stesse problematiche ancora irrisolte».
A firmare la nota sono il coordinatore cittadino, Carlo Dieta, e i componenti del direttivo Giuseppe Procacci Leone, Patrick Cavallo e Michele Giuliano.
