Fino al 10 novembre, lo Chalet della Villa comunale di Trani ospiterà la mostra “Mare, pietra e radici. Camogli – Trani”, curata dall’Associazione Forme A. P. S., un viaggio visivo che, attraverso le dodici fotografie esposte, porterà lo spettatore a cogliere tratti comuni manifesti e similitudini inaspettate tra queste due città.
“La cosa bella della fotografia è che dà a ciascuno la possibilità di vedere oltre, di vedere quello che qualcuno in un determinato momento vede, avverte, sente, per cui soffre o gioisce, rendendo un istante universale”. Le parole di Cecilia Di Lernia, una dei protagonisti dell’esposizione, unica voce tranese del gruppo, riassumono al meglio il fine ultimo di questa iniziativa. Quello di utilizzare proprio il mezzo della fotografia per esaltare elementi comuni, che chiunque può vedere nella vita di tutti i giorni, ma a cui ciascuno può dare un significato e un’interpretazione tutta personale.
Tra scorci paesaggistici, elementi naturali e dettagli architettonici, Cecilia Di Lernia, insieme a Umberto Bruni, Marco Gaiotti e Stefano Schiappacasse, quest’ultimi tutti originari di Camogli, cercano di accompagnarci in un vero e proprio viaggio che dalla Liguria porta alla Puglia e viceversa. Un viaggio fatto di scatti, dove predominante è la forte geometria, tra orizzonti e rettilinee di edifici, e la spigolosità della pietra. E proprio la pietra è una delle principali protagoniste di questo viaggio, che unisce due terre accomunate dalla forza del Mar Ligure e di quello Adriatico, dalla consistenza della pietra e dalla profondità delle radici, che non sono solo quelle ambientali, ma anche quelle identitarie. Perché qui si assiste alla volontà di tutelare e valorizzare questi due territori, anche dal punto di vista culturale, attraverso una riflessione su sostenibilità e bellezza condivisa.
L’esposizione allo Chalet della Villa comunale si inserisce all’interno di un vero e proprio gemellaggio culturale, uno scambio artistico-identitario, tra il Comune di Trani e quello di Camogli, voluto dall’assessora Cristina Gambazza e portato avanti in collaborazione con l’Ufficio Lavori pubblici – Ambiente.
Frutto di questo scambio culturale era stata già nel 2025 la realizzazione di due mostre fotografiche, allestite a Trani, all’interno del Monastero di Santa Maria Colonna e in altri luoghi simbolici della città. Mostre che avevano visto come ospite proprio il Comune di Camogli e che, attraverso gli scatti del fotografo ambientalista Marco Gaiotti, da un lato riflettevano su problematiche legate al cambiamento climatico e alla perdita di biodiversità e dall’altro lato mettevano in evidenza tratti nascosti delle città di Camogli e di Trani, anche grazie ad alcuni lavori di Cecilia Di Lernia e Malvina Battiston.
“Mare, pietra e radici. Camogli – Trani” sarà presente a Trani fino al 10 novembre, per poi essere successivamente allestita anche a Camogli, all’interno di Castel Dragone.
L’esposizione si presenta, quindi, come la terza iniziativa di questo gemellaggio culturale, che riesce a rafforzare ancora di più l’amicizia tra le due città. Un legame che, attraverso l’obiettivo fotografico, supera distanze geografiche e riesce a creare un dialogo tra paesaggi, storie e identità.
Perché, a volte, basta cambiare prospettiva per scoprire quanto due luoghi, apparentemente lontani, possano avere in comune.






