«Si può parlare, senza esitazioni, di una vittoria del buon senso, della trasparenza e del rispetto delle Istituzioni». Giuseppe De Simone, candidato al consiglio comunale nella lista di Fratelli d'Italia a sostegno di Angelo Guarriello sindaco, interviene con fermezza sulla questione relativa alla nomina degli scrutatori per le prossime consultazioni elettorali nel Comune di Trani. Una vicenda che si è finalmente conclusa con un esito che va nella direzione auspicata da tanti cittadini: il ricorso al sorteggio integrale come unico criterio di selezione.
«Per lungo tempo - spiega De Simone - era stata adottata una procedura cosiddetta mista, che prevedeva solo una limitata quota di scrutatori estratti a sorte, lasciando la maggioranza delle nomine alla discrezionalità della Commissione elettorale comunale. Una prassi che, pur formalmente legittima, appariva in evidente contrasto con i principi sostanziali di trasparenza, imparzialità e pari opportunità, rischiando di alimentare dubbi e perplessità tra i cittadini».
Secondo l'esponente di Fratelli d'Italia, «le criticità erano chiare: ridurre il sorteggio a una percentuale marginale significava svuotarlo della sua funzione, trasformandolo in un mero adempimento formale. La prevalenza delle nomine dirette esponeva la procedura al rischio di favoritismi o dinamiche poco trasparenti in un ambito delicato come quello elettorale, che dovrebbe invece essere esempio massimo di imparzialità. La decisione di non procedere al sorteggio - rimarca il candidato - avrebbe ingolfato gli uffici della Procura e della Prefettura per eventuali ricorsi dei cittadini che non hanno santi in paradiso e che auspicano massima trasparenza».
In questo contesto si è rivelato decisivo l'intervento della Prefettura della provincia Bat. «Il Prefetto ha condiviso le perplessità sollevate e ha richiamato la necessità di adottare criteri coerenti con i principi costituzionali di buon andamento dell'azione amministrativa. Il Prefetto ha, di fatto, riconosciuto che il sorteggio integrale rappresenta l'unico strumento in grado di garantire trasparenza reale - sottolinea De Simone - eliminando ogni margine di discrezionalità e assicurando pari opportunità a tutti gli iscritti all'albo».
Determinante è stata anche l'azione costante portata avanti dal circolo Mcl di Trani, presieduto dallo stesso De Simone, che ha più volte sollecitato un cambio di rotta. Questa vicenda dimostra che il confronto, quando fondato su argomentazioni serie, può portare a risultati concreti. Il ritorno al sorteggio integrale non è solo una scelta tecnica, ma un segnale forte: le regole devono essere applicate non solo nella forma, ma anche nella sostanza.
«Si tratta - conclude Giuseppe De Simone - di una vittoria della legalità e dei cittadini onesti che chiedono procedure chiare e uguali per tutti. Il buon senso, alla fine, ha prevalso».
