Trani si prepara ad ospitare una giornata ricca di appuntamenti, suddivisa in due segmenti nella giornata di mercoledì 22 aprile, per un confronto a più voci sul momento di profondo cambiamento che sta interessando il commercio a livello globale organizzata dal Distretto Urbano del Commercio di Trani con la coorganizzazione degli Ordini professionali di Architetti ed Ingegneri, impegnati nella prima parte del dibattito, con un parterre di ospiti illustri che discuteranno delle strategie e delle soluzioni possibili per il futuro del commercio di prossimità partendo dai due temi principali: la desertificazione commerciale e il documento strategico del commercio del Comune di Trani.
Attraverso lo studio di spazi sfitti, dismessi e sottoulizzati, con l’ausilio dell’app di Survey Q Field e seguendo una metodologia consolidata svolta dal Consorzio Cise del Politecnico di Milano, si è arrivati a valutare potenziali azioni di breve, medio e lungo periodo per rilanciare il tessuto economico e commerciale del territorio e salvarlo dalla desertificazione commerciale. Con la presentazione del documento strategico del commercio il direttivo del Distretto Urbano del Commercio di Trani composto da rappresentanti del Comune di Trani, il sindaco, Confesercenti e Confcommercio, si prefigge di lanciare politiche di valorizzazione e incentivazione nell’area cittadina di competenza del D.U.C. (Distretto Urbano del Commercio) come strumento di sostegno e rilancio della città di Trani a polo commerciale, con una serie di strategie mirate a consolidare il fascino delle attività esistenti e potenziare i servizi di base, evitando gli spostamenti verso aree commerciali periferiche. Secondo Raffaele M. Landriscina, manager del D.U.C., sarà anche l’occasione per dare alla comunità indirizzi operativi e strumenti di pianificazione per il futuro delle attività commerciali attraverso l’elaborazione di politiche di incentivo, discipline di programmazione e pianificazione mirate alle strutture imprenditoriali del centro antico e del centro storico, oltre che della litoranea turistica del lungomare.
Si inizierà con i saluti istituzionali di Amedeo Bottaro, sindaco e presidente del D.U.C., e di Luciana Di Bisceglie, presidente CCIAA Bari che apriranno i lavori insieme all’introduzione di Landriscina. Seguiranno i saluti dei rappresentanti gli Ordini professionali degli Architetti ed Ingegneri Bat che hanno consentito per l’occasione il rilascio di crediti formativi ai colleghi.
Sarà poi il dott. Landriscina a presentare il nuovo Documento strategico del commercio del Comune di Trani, coinvolgendo nel dibattito l’assessore Capone e il sindaco, oltre a rappresentanti del governo regionale e Agostino Ciciriello e Giorgio Limonta, i tecnici della squadra tecnica incaricata della redazione del DSC da parte del DUC, e con gli interventi dell’architetto Ricchiuto e dell’immobiliarista De Toma, che dialogheranno con il pianificatore Limonta e Luca Tamini, professore del Politecnico di Milano, voce tecnica e autorevole che arricchirà la discussione sulle progettualità locali dei Distretti del Commercio, introducendo misure specifiche per il centro storico, la regolazione delle medie strutture di vendita, la tutela del commercio di prossimità e il miglioramento della qualità urbana.
Nel primo pomeriggio, dopo un brunch ristorativo, sarà la volta del confronto tra De Feudis, Galiano, Guariello, Marinaro e Mercorio, i cinque candidati sindaco al Comune di Trani, chiamati a rispondere sugli stessi temi discussi in mattinata e ad illustrare progetti e programmi sullo scenario commerciale e turistico della comunità che ambiscono a governare. Moderato da Maria Antonietta Curci, il dialogo sarà introdotto da un focus particolare sulla distribuzione commerciale e il distretto urbano del commercio della città a cura del manager Raffaele M. Landriscina.
All’incontro parteciperanno commercianti ed imprenditori della città, convocati sin dal mattino per discutere insieme i Documenti di Programmazione del DSC e della desertificazione commerciale, temi che allarmano molto gli esercenti dei negozi di vicinato, sempre più aggrediti dalla presenza della Grande Distribuzione Organizzata e dallo sviluppo sempre più invasivo delle vendite on line.
