“È mortificante che una città come Trani, che vive sul mare, non sia ancora in grado di garantire uno spazio dignitoso e a norma per la vendita del pescato. Non è più una mancanza: è una responsabilità che qualcuno deve assumersi”. È netta la posizione di Tiziana Tolomeo, candidata al Consiglio comunale a sostegno del candidato sindaco del centrodestra Angelo Guarriello, che accende i riflettori su una delle criticità storiche del territorio: l’assenza di una piazza ittica a norma, funzionale e dignitosa.
Per Tolomeo si tratta di una mancanza non più tollerabile, che va ben oltre l’aspetto urbanistico o amministrativo. “Parliamo di lavoro, sicurezza, igiene e rispetto per chi ogni giorno esce in mare – sottolinea –. Dietro ogni banco di vendita ci sono famiglie, sacrifici e tradizioni che si tramandano da generazioni. È un comparto fondamentale per l’economia locale che merita attenzione e risposte concrete”.
La candidata evidenzia anche la necessità di realizzare un mercato ittico organizzato, capace di garantire non solo condizioni adeguate ai pescatori, ma anche tutela per l’intera filiera, a partire dai grossisti. “Serve una struttura che consenta di lavorare nel rispetto delle regole, con spazi idonei, controlli adeguati e trasparenza nelle vendite. I grossisti devono poter operare in un contesto ordinato e regolamentato, che valorizzi il prodotto locale e rafforzi la competitività del settore”.
Al centro della riflessione anche il tema dell’ordine e della tutela del porto, luogo simbolo della città ma anche snodo strategico per l’economia legata alla pesca. “Il porto deve tornare a essere uno spazio organizzato, decoroso e sicuro, dove convivano attività produttive, turismo e vivibilità. Non è più accettabile assistere a situazioni di disordine che penalizzano operatori e immagine della città”.
Tolomeo lega il tema della piazza ittica anche alla vocazione turistica di Trani. “Una città che ambisce a essere attrattiva e rispettosa delle regole non può ignorare un settore storico come quello della pesca. Una piazza ittica moderna significherebbe tutela della salute pubblica, legalità, valorizzazione del pescato e maggiore decoro urbano, offrendo a cittadini e visitatori un servizio migliore e più trasparente”.
Infine, l’affondo sui ritardi accumulati negli anni: “Continuare a rimandare non è più giustificabile. È tempo di assumersi responsabilità concrete e di dare finalmente risposte a chi lavora onestamente e chiede solo condizioni dignitose per poter continuare a vivere del proprio lavoro”.
Un tema, quello della filiera ittica, che punta a coniugare sviluppo economico, valorizzazione delle tradizioni e rilancio dell’immagine della città.
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