Le pietre di Trani posate senza cemento fra cattedrale e castello non sono un errore, ma una prova concordata con la Soprintendenza: a breve i lavori riprenderanno e l'opera sarà completata, restituendo alla città uno degli scorci più evocativi d'Italia finalmente liberato dall'asfalto.
Dopo decenni di attesa, dunque, l'asfalto che deturpava il sagrato di uno dei monumenti più importanti del Paese è stato rimosso e sostituito con la pietra di Trani. La scelta del materiale era scontata, ma il modo in cui le lastre sono state posate ha suscitato più di una perplessità fra i cittadini, molti dei quali si sono chiesti per quale ragione i blocchi apparissero privi di qualsiasi legante. La risposta ha sorpreso i più: non si trattava di un lavoro definitivo, bensì di una posa di prova, concepita per mostrare alla Soprintendenza lo schema esecutivo e condividerne la validità prima di procedere con l'intervento vero e proprio.
L'opera rientra nel novero di quelle finanziate dal Piano nazionale di ripresa e resilienza, nell'ambito del progetto Pinqua costa nord. L'operatore economico individuato è il consorzio Hub Engineering, di Roma, che si è aggiudicato il servizio per 48.600 euro.
Con la pavimentazione e la pedonalizzazione di piazza Re Manfredi e di via Alvarez, il centro storico guadagnerà nuovi spazi e, soprattutto, una misura di ordine capace di favorire la socializzazione e di valorizzare al meglio l'immagine dei gioielli storici ed architettonici della città, soprattutto agli occhi dei turisti.
Gli interventi previsti in piazza Re Manfredi elimineranno il pessimo impatto visivo - e non soltanto visivo - del groviglio di vetture parcheggiate in massa e disordinatamente fra il castello svevo, la cattedrale e il tribunale: uno scenario che da anni stride con la bellezza straordinaria del contesto.
I vantaggi non riguarderanno esclusivamente i visitatori, ma anche gli operatori della giustizia. La prospettiva si allarga, inoltre, ai futuri lavori di riqualificazione di Palazzo Carcano, il cui progetto ha già previsto che la nuova struttura si realizzi in adiacenza a una piazza integralmente pedonale: un tassello, questo, che si inserisce con coerenza in un disegno complessivo di ridefinizione del cuore antico della città.
