Trani ha celebrato l'81° anniversario della Liberazione con una serie di appuntamenti intensi, volti a onorare la memoria di chi ha combattuto per la democrazia e la giustizia. La cittadinanza si è unita alle istituzioni in questa giornata di sabato 25 aprile 2026, trasformando le cerimonie in momenti di profonda riflessione collettiva sui principi della Costituzione.
Le celebrazioni del Comune di Trani sono iniziate in via Domenico di Terlizzi. Davanti alla lapide che ricorda il concittadino, è stata deposta una corona d'alloro per mantenere vivo il legame tra la comunità e i sacrifici individuali che hanno tracciato il cammino verso la libertà. Successivamente la manifestazione si è spostata nella villa comunale. Presso il monumento ai Caduti si sono svolti l'alzabandiera e gli onori ai Caduti, con la deposizione di una ulteriore corona in un clima di grande solennità.
Ulteriori attività, coordinate da Anpi Trani insieme con altre associazioni, hanno toccato diversi luoghi simbolo della Resistenza locale. I volontari dell'Anpi hanno deposto petali di fiori in via Andrea Esposito, in memoria di un altro partigiano tranese, e presso la stele nella Villa comunale dedicata a tutti i combattenti per la libertà. Un momento particolarmente toccante si è consumato ai piedi della lapide di via Di Terlizzi, dove i partigiani tranesi hanno intonato il canto «Bella ciao» (video di Umberto Decimo).
Proprio sulla targa commemorativa dedicata a Domenico di Terlizzi si legge il racconto del suo eroico sacrificio: «Domenico di Terlizzi - nato a Trani il 1920 - martire della libertà - barbaramente trucidato dai nazifascisti il 4-9-1944. Sottufficiale di cavalleria rifiutò la resa ai nazisti, continuando la lotta contro la dittatura nazifascista nelle formazioni autonome della resistenza in Piemonte per il trionfo di un'Italia libera e democratica. Ricercato dalla Gestapo, fu catturato sulle montagne di Farigliano e trascinato nella piazza cittadina dove fu fucilato al cospetto della moglie e del figlio ancora in grembo. La città di Trani intitolo questa strada a sua perenne memoria. Il suo nome e il suo alto eroismo siano di esempio ai giovani futuri custodi delle istituzioni democratiche della libertà».





