«A Trani tutto va bene, madama la marchesa». È il giudizio con cui l'ex candidato al consiglio comunale di Fdi, Giuseppe De Simone, riassume, in una lettera aperta indirizzata al sindaco Marco Galiano, le criticità che a suo dire riguarderebbero la gestione di Amiu, Amet e Stp, oltre ai lavori fermi da anni al passaggio a livello di via Corato e all'impiego dei fondi del Pnrr.
Nella missiva, datata 9 settembre, De Simone torna a occuparsi della raccolta differenziata gestita da Amiu, ricordando che la società avrebbe speso milioni di euro per il sistema dei cosiddetti bidoni volanti, senza mai programmare, a suo avviso, il passaggio ai cassonetti intelligenti. Una scelta che, secondo l'ex candidato, avrebbe consentito alla città di introdurre una tariffazione più equa e, potenzialmente, una Tari proporzionata all'effettivo conferimento dei rifiuti da parte dei cittadini.
De Simone punta poi il dito sul doppio incarico ricoperto dall'amministratore unico di Amiu, l'ingegner Nacci, che ricopre un ruolo analogo anche presso Kyma Ambiente, la partecipata del Comune di Taranto. Una situazione che, ricorda l'ex candidato, avrebbe indotto alcuni consiglieri comunali di Taranto a segnalare all'Anac presunte situazioni di incompatibilità, inconferibilità e conflitto di interessi. «Sarebbe interessante poter leggere l'esposto presentato all'Anac - scrive De Simone - con il quale viene chiesto all'Autorità di intervenire in merito ai doppi incarichi ricoperti come amministratore unico, uno a Trani e l'altro a Taranto». Da qui la conclusione amara: «Al contrario, a Trani tutto va bene, madama la marchesa».
Le medesime perplessità, a detta di De Simone, riguarderebbero anche Amet e Stp, in relazione a notizie di stampa che negli scorsi mesi avrebbero riportato situazioni gestionali e occupazionali definite al limite della legalità. Anche in questo caso, l'ex candidato ricorre alla stessa immagine per stigmatizzare quello che ritiene un atteggiamento di sostanziale indifferenza da parte dell'amministrazione: «Anche su queste società tutto va bene, madama la marchesa».
Un altro tema sollevato nella lettera riguarda i lavori fermi al passaggio a livello di via Corato. Secondo De Simone, l'Ufficio tecnico comunale non fornirebbe indicazioni sufficienti sulle ragioni dei ritardi, e i contenziosi tra Rfi e gli uffici comunali non sarebbero resi pubblici, nonostante i disagi quotidiani lamentati da chi ogni giorno deve attraversare l'area per recarsi al lavoro. L'ex candidato richiama il progetto di sovrappasso presentato negli anni Novanta, che avrebbe occupato solo una minima parte dell'ex area Bini, e si chiede quale studio tecnico possa oggi garantire che il progetto sottoscritto tra Comune e Ferrovie per la soppressione del passaggio a livello sia sicuro e non soggetto ad allagamenti in caso di forti piogge.
De Simone suggerisce infine al sindaco Galiano di approfondire il funzionamento degli uffici comunali, alla luce di quella che definisce una scarsa partecipazione dei cittadini all'ultima consultazione, con l'eccezione di due uffici che, a suo dire, sarebbero stati gli unici a giustificare la recente riorganizzazione. Quanto ai fondi del Pnrr, l'ex candidato avrebbe preferito una destinazione diversa da quella scelta dall'amministrazione: «Una parte dei fondi del Pnrr fosse destinata al miglioramento della funzionalità delle scuole e dei relativi servizi - scrive De Simone - e giammai ad alcuni interventi ritenuti inutili o eccessivamente dispendiosi, come, per esempio, la realizzazione di tre asili nido a Trani».
