«Ci lascia una grandissima eredità umana e spirituale e non possiamo che ringraziare il Cielo di avercelo dato». Con queste parole la figlia Monica, assessore allo Sport del Comune di Belluno, ricorda il padre, l'avvocato e pastore Francesco Mazzoccoli, a Trani da tutti conosciuto come «Gino», morto ieri pomeriggio a 81 anni dopo una malattia che lo accompagnava dal 2023.
Nato a Trani l'11 aprile del 1945, Mazzoccoli aveva iniziato la carriera forense in Puglia, laureandosi in giurisprudenza nel 1981 all'università «Aldo Moro» di Bari e diventando cassazionista dal 1995. Nel 1970 si era trasferito a Belluno, dove rimase fino al 1979, per poi fare ritorno a Trani. Fu negli anni dell'impegno politico nel Partito Repubblicano, all'epoca di Ugo La Malfa e Giovanni Spadolini, che ricoprì incarichi in amministrazione comunale, arrivando a rivestire, negli anni Ottanta, le cariche di vicesindaco e di assessore all'urbanistica. Nell'agosto del 1988 tornò definitivamente nel capoluogo dolomitico, questa volta da avvocato, seguito a distanza di anni dal figlio Mario, che ne ha proseguito l'attività professionale.
Mazzoccoli lascia la moglie Angela e i tre figli Monica, Mario e Manuela, con le rispettive famiglie. I funerali si terranno domani alle 16 nella Chiesa evangelica di Sedico, in via Cal de Messa, secondo un rito che prevede letture bibliche, canti e testimonianze. «La chiesa è aperta a tutti» ricorda la famiglia, che sull'epigrafe ha voluto riportare un versetto del salmo 116, dedicato al tema del riposo e della fede.
