Il ricorso dell'Unione Calcio Bisceglie «non è fondato e, pertanto, deve essere respinto». Con questa motivazione il giudice sportivo territoriale del Comitato regionale pugliese della Lega nazionale dilettanti ha chiuso, almeno in prima istanza, il caso Neri, confermando il 2-2 maturato sul campo del «Gustavo Ventura» nella gara d'andata del primo turno di Coppa Italia di Eccellenza fra gli azzurri e la Soccer Trani. Il discorso qualificazione, dunque, resta apertissimo e sarà deciso nel ritorno di giovedì 1° ottobre.
IL CASO NERI
Al centro della contesa, la posizione del difensore Gian Marco Neri, classe 2002, schierato dal primo minuto da mister Fabio Moscelli nella difesa a tre biancazzurra. Secondo la società biscegliese, il calciatore non avrebbe ancora scontato una giornata di squalifica rimediata nell'agosto del 2024, quando vestiva la maglia della Vis Pesaro, in Serie C, in occasione di una sfida di Coppa Italia di categoria contro l'Arezzo. Ricostruiti i successivi trasferimenti del tesserato, l'Unione aveva chiesto la vittoria a tavolino.
La società tranese, che nelle carte federali figura come Asd Vigor Trani Calcio, ha replicato nei termini abbreviati previsti per la competizione, sostenendo che la squalifica fosse stata regolarmente scontata il 22 febbraio scorso e chiedendo la conferma del risultato del campo. In subordine, i tranesi avevano chiesto che la sconfitta per 0-3 non comportasse anche l'esclusione dalla Coppa.
COSA HA DECISO IL GIUDICE
Il giudice ha dato ragione alla Soccer Trani. Dagli atti emerge che Neri, lasciata la Vis Pesaro e dopo una parentesi con la Fratres Perignano, era stato tesserato dalla Nuova Sondrio il 20 febbraio e che, nella prima gara di Serie D disputata due giorni più tardi, pur essendo a disposizione, non era stato schierato. Proprio quella circostanza consente di ritenere scontata la sanzione, così che, alla data della sfida del «Ventura», il difensore «risultava in posizione regolare».
Il caso, però, non si chiude del tutto: gli atti sono stati trasmessi alla Procura federale per le indagini di sua competenza sulla posizione del calciatore.
IL PARADOSSO
La decisione giunge un po' a sorpresa, perché era stata la stessa Soccer Trani, all'indomani della gara, ad ammettere lo sbaglio. Nella conferenza stampa di venerdì scorso, il presidente Luciano Pace, affiancato dal vicepresidente Ignazio Di Lauro, non aveva cercato giustificazioni: «Zero scuse, commesso un grave errore». Un'ammissione che, alla luce delle carte, si è rivelata persino eccessiva.
VERSO IL RITORNO
Sul campo, la partita era stata tutt'altro che banale. L'Unione di Luigi Di Simone era passata in vantaggio con una conclusione dalla distanza di Zinetti al 38', ma Capobianco aveva pareggiato al 44'. Nel recupero del primo tempo Bellomo, alla prima al «Ventura», aveva riportato avanti gli azzurri, prima che Yeboah, al 7' della ripresa, fissasse il definitivo 2-2.
Il ritorno si giocherà giovedì 1° ottobre, con la sede del «Nicola Lapi» di Trani ancora in dubbio nei giorni scorsi. I tranesi partono con il vantaggio delle due reti segnate in trasferta, forti anche del successo per 2-1 ottenuto sempre a Bisceglie nella prima giornata di campionato. Salvo ulteriori ricorsi, la parola torna finalmente al campo.
