ASCOLTA LA RADIO FM 101 Mhz
Radiobombo
DAL 1978 LA RADIO DI TRANI - DAL 1999 IL PRIMO GIORNALE ONLINE DI TRANI

Assistenza specialistica, Cinquepalmi: «Con le nuove regole, rischio esclusione per centinaia di bambini»

Il Comune di Trani ha inserito dei cavilli burocratici nella procedura per assegnare il servizio di assistenza educativa specialistica scolastica agli alunni con disabilità delle scuole per il prossimo anno scolastico, cavilli che rischiano di penalizzare pesantemente un grande numero di bambini con disabilità.

Mi spiego meglio, il Consiglio Comunale del 16 aprile 2025 ha approvato all’unanimità un nuovo Regolamento di accesso al servizio di assistenza educativa specialistica scolastica rivolta agli alunni con disabilità delle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di I grado.

L’art. 8 del nuovo Regolamento prevede tra i requisiti di ammissione il possesso da parte dell’alunno del CERTIFICATO INPS di disabilità grave ai sensi dell’art. 3 comma 3 della Legge 104/1992.

Questo certificato è posseduto solo da una piccola parte degli alunni con disabilità, poiché per avere il sostegno le Scuole e le ASL si basano su 2 documenti diversi: il Verbale di individuazione della disabilità e la Diagnosi Funzionale.

Invece il Certificato INPS art.3 comma 3, che dà diritto a diversi e particolari benefici anche economici, lo ha forse solo il 50% o poco più degli alunni con disabilità. Anche la procedura che le famiglie dovrebbero seguire per ottenere detto certificato non è semplice e non è veloce.

Chi ha un minimo di esperienza in questo settore sa bene queste cose.

Si può immaginare che l’Amministrazione e l’Ufficio di Piano del Comune di Trani, quando hanno redatto e approvato questo nuovo Regolamento, sapessero che questo Certificato INPS art.3 comma 3 non è nel possesso di tutti i ragazzi con disabilità e che, di conseguenza, chiedere tale Certificato tra i requisiti per poter presentare la domanda di concessione dell'assistenza educativa specialistica scolastica avrebbe tagliato fuori tanti alunni/studenti frequentanti le scuole di ogni ordine e grado.

Appare, quindi, che l’Amministrazione abbia adottato una decisione che potrebbe risultare gravemente penalizzante e discriminatoria per qualche centinaio di alunni con disabilità di Trani, poiché a coloro che non hanno il Certificato INPS non sarà assegnato l’educatore a scuola dal Comune di Trani per tutto l’a.s.2025/2026.

Non avere un adulto di riferimento in classe per 3 ore a settimana per 33 settimane costringerà parecchi bambini con disabilità grave a restare a scuola da soli, senza guida, senza ausilio materiale nei casi più gravi, senza svolgere attività didattica mirata e significativa; oppure costringerà tanti bambini ad andare a casa prima.

Escludere i ragazzi con disabilità che non hanno il Certificato Inps della L. 104/1992 ma hanno la Diagnosi Funzionale ASL e il loro PEI (che prevede anche il supporto dell’educatore) appare come un uso burocraticamente rigido e discriminatorio della normativa.

La motivazione risiede forse nell’esigenza di tagliare i costi del servizio di assistenza educativa specialistica scolastica che pesano sul Comune di Trani creando una barriera naturale alle istanze delle famiglie con la richiesta di questo certificato?

Appare sconcertante che il Certificato INPS della Legge 104/1992, che normalmente serve a dare alle persone con disabilità e ai loro familiari assistenza, integrazione sociale, agevolazioni fiscali e permessi lavorativi, in tal modo, in questa Città viene utilizzato come requisito per escludere una grande fetta di ragazzi con problematiche gravi dal servizio di assistenza educativa specialistica scolastica.

Il suggerimento alle Associazioni di genitori o alle singole famiglie è di valutare un'azione legale contro il Comune di Trani e il Regolamento approvato per illegittimità e discriminazione, nonché di informare il Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza e il Difensore civico regionale affinché verifichino eventuali violazioni dei diritti dei minori con disabilità, coinvolgendo i media con comunicati stampa e incontri pubblici. L’opinione pubblica può contribuire a far correggere questa scelta ingiusta e miope.

Tutti i Dirigenti Scolastici dovrebbero farsi portavoce di una richiesta formale al Comune di Trani di modifica urgente del Regolamento di accesso al servizio di assistenza educativa scolastica rivolta agli alunni con disabilità per includere tutti gli alunni con certificazione di bisogno assistenziale, anche in assenza del Certificato Inps art. 3 comma 3.

Ancora oggi, in città non tutti i diversamente abili godono dello stesso rispetto, il diritto all’istruzione che è un diritto fondamentale e costituzionalmente garantito, rischia di non essere garantito a tutti per delle scelte politiche che appaiono errate e penalizzanti.

Questa scelta si configura come discriminatoria perché nega pari dignità e pari opportunità educative a una parte della popolazione scolastica con disabilità. È una violazione del principio costituzionale di uguaglianza (art. 3 Cost.) e del diritto all’istruzione (art. 34 Cost.).

Anche la Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità, ratificata dall’Italia con L. 18/2009, impone agli Stati di garantire un sistema educativo inclusivo a tutti i livelli e il necessario supporto individuale, indipendentemente dalla gravità della disabilità.

Maria Grazia Cinquepalmi


Notizie del giorno

Alta marea anomala, l'acqua invade il piazzale della Lega navale Vento impetuoso, giù tre alberi: nessuna conseguenza Emergenza vento: villa comunale chiusa, verifiche sul verde pubblico Patronale, diffuso il programma: «Sarà festa della meraviglia» Caso fotografo, parla il legale: «Adulterio scoperto e macchinazione ai suoi danni, altro che stalking» Battiti, accertati danni in piazza Quercia. Galiano in radio: «Riparandoli, si ripulirà anche la pavimentazione» Campane, appello Amiu ignorato: ecco i primi abbandoni selvaggi. Galiano: «Saremo severi» Il Trani si è radunato e profuma di rosa: un abbonato su cinque è donna Memorial Avantario, lo Sporting ricorda il «sindaco gentiluomo» con il tennis TRANINCHIARO. Maggioranza compatta, ma ai vertici perde un’occasione politica «Ripartire dal mare per rilanciare la blue economy»: il talk di Forza Italia con sindacati e categorie Oasi è tornata in centro: nuova sede e servizi per anziani e migranti Sant'Anna, prosegue il percorso verso la festa Regolamento dehors, oggi incontro in biblioteca per illustrarlo e confrontarsi Rotary e giovani, oggi in biblioteca confronto sul futuro del volontariato digitale "Dove il futuro mette radici": focus su giovani, lavoro e sviluppo della Puglia questo mercoledì in biblioteca Cultura incontra città, per «Agorà» di Tranensis domani Trifone Gargano Ottocento anni di memoria francescana: Fondazione Seca porta in piazza Duomo il 22 agosto il musical «Forza venite gente» Siepi, taglio in corso. Fino alla prossima emergenza Finti benefattori trasformano marciapiede in discarica: «Quando ho preso la targa è fuggito» Galiano in radio: «Calice soppresso? Non è ancora detto». E riapre al Giullare Ponte sulla Trani-Andria, si varano le travi: disagi fino a fine mese «La notte dei figli delle stelle», Trani unita nel nome di Saverio Prosegue il progetto "Il Sogno di Angelica": da Trani al Kenya la solidarietà non si ferma Stalking contro ex genero, chiesto giudizio per fotografo tranese Emergenza caldo, gli ingegneri Bat: «Sicurezza cantieri sia parte integrante della progettazione» Emergenza caldo, Merra (Gs) pensa anche agli animali: «Si tutelino con idonee misure» Da Kubrick a Hitchcock, passando per Antonioni: torna «Cinema fuori museo» di Fondazione Seca