Il Comune di Trani ha deciso di accelerare per favorire l'inizio dei lavori per la realizzazione dell'impianto di riutilizzo delle acque reflue del depuratore, destinato all’irrigazione dei campi agricoli, nonostante la presenza di ricorsi pendenti in giudizio. La decisione è stata presa dall’Area lavori pubblici e impianti tecnologici di Palazzo di città, che ha proceduto al subentro dell’impresa Nuova Panelectric di Nardò nella graduatoria finale dell’appalto, sostituendo così la ditta Pasquale Alò di Monopoli, che aveva inizialmente vinto la gara ma era stata esclusa a causa di irregolarità nei giustificativi dei costi della manodopera.
L’impianto beneficia di un finanziamento regionale di circa 6,9 milioni di euro, assegnato nel 2017. Una parte di questa somma, 233.000 euro, è stata già impiegata dallo studio Romanazzi-Boscia e associati per la progettazione, a partire da luglio 2019. Nel frattempo, nel febbraio 2021, Comune di Trani e il Consorzio agricoltori tranesi avevano firmato un protocollo per la gestione ventennale della rete di distribuzione, a seguito di un avviso pubblico.
Questa decisione rappresenta un passo importante per la valorizzazione delle risorse idriche e lo sviluppo agricolo locale, nonostante le complessità legali ancora in corso.
