Lino Banfi, ospite al telefono di «Ciak si ascolta», ripercorre una carriera lunga oltre sei decenni fra cinema, musica e il suo ultimo libro pubblicato da Harper Collins: l'appuntamento è per le 21.15 di questa sera su Radio Bombo.
Con l'avvicinarsi della bella stagione, la trasmissione condotta da Lorenzo Procacci, Leone e Nico Aurora entra nel vivo con un grande ospite dal cuore pugliese. La diretta è disponibile anche in streaming e podcast sul sito e sull'app di Radio Bombo e del Giornale di Trani.
Al centro della conversazione, il rapporto di Banfi con il cinema, che ha radici lontane: fu nel 1960, infatti, che l'attore andriese mosse i primi passi davanti alla macchina da presa, con «Urlatori alla sbarra», pellicola diretta da Lucio Fulci. Da quel debutto in poi, una carriera straordinaria che ha attraversato decenni e generi, lasciando un segno indelebile nella commedia italiana.
Ma «Ciak si ascolta» non si fermerà ai soli ricordi cinematografici. La puntata esplorerà anche la dimensione musicale di Banfi, spesso trascurata eppure tutt'altro che marginale. Si parlerà delle colonne sonore curate da Gianni Ferrio per pellicole come «La liceale seduce i professori» e «La liceale nella classe dei ripetenti», e di quelle firmate da Piero Umiliani per «Vai avanti tu che mi vien da ridere» e «Vieni avanti cretino». Non mancherà uno spazio dedicato alle canzoni composte e cantate direttamente da Banfi sul finire degli anni Settanta, pagine di una biografia artistica che meritano di essere riscoperte.
L'ultima parte della serata sarà dedicata al libro più recente dell'attore, «Novanta ma non mi fai paura», pubblicato da Harper Collins, in cui Banfi racconta con la leggerezza che lo contraddistingue un traguardo anagrafico importante, senza rinunciare all'ironia che da sempre è la sua cifra.
