Oltre cento bambini delle scuole primarie di Trani hanno attraversato, nel corso del mese di maggio, un percorso educativo dedicato alla storia e alla cultura ebraica della città: si è conclusa la fase scolastica di «Trani Ebraica», il progetto promosso dal Comune per la valorizzazione della Giudecca medievale e del dialogo interculturale.
Denominata «Storie di pace nel Mediterraneo», questa prima fase del progetto ha coinvolto sedici classi degli istituti Petronelli e Beltrani, guidando gli alunni attraverso laboratori esperienziali, attività multisensoriali e incontri narrativi costruiti attorno alla figura immaginaria di «Davide», giovane ragazzo ebreo vissuto nella Trani del XIII secolo. I bambini hanno avuto così l'occasione di avvicinarsi alla cultura ebraica in maniera concreta e partecipata: dalla preparazione del pane azimo fino alle attività pratiche legate alle tradizioni locali, in un percorso che ha intrecciato storia, memoria e convivenza.
Il momento conclusivo è stato rappresentato dalla visita didattica alla Sinagoga Scolanova, uno dei luoghi simbolo della presenza ebraica in città, che ha consentito agli alunni di entrare in contatto diretto con un patrimonio storico e architettonico di straordinario valore.
A curare i laboratori è stata Antonietta Caffarella, referente della Comunità Ebraica di Napoli per le attività culturali nella Sinagoga Scolanova, in collaborazione con le scuole partecipanti. La parte progettuale è stata seguita dall'assessore Irene Cornacchia (oggi candidata in Per Trani con Marco Galiano sindaco).
«Trani Ebraica» si inserisce nel più ampio impegno dell'amministrazione comunale per la tutela e la promozione del patrimonio storico e culturale della città, con un'attenzione particolare alle nuove generazioni quale destinatarie privilegiate di un racconto che intreccia memoria, identità e convivenza.
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