In vista delle prossime elezioni amministrative, sento il desiderio e il dovere di condividere con la città un bilancio sincero degli ultimi undici anni vissuti da consigliera e assessore comunale.
È stato un percorso intenso, fatto di responsabilità, ascolto, scelte e, soprattutto, di incontri. La mia prima esperienza consiliare, conclusasi con l’incarico di assessore ai Servizi Sociali, mi ha insegnato moltissimo. Mi ha permesso di conoscere da vicino le fragilità delle persone, di comprenderle con maggiore profondità e di affrontarle con cura, rispetto e attenzione. Da quell’esperienza porto con me una sensibilità più forte, che negli anni ho cercato di trasformare in un valore aggiunto nel mio impegno amministrativo.
La seconda consiliatura, lo riconosco con sincerità, è stata un’esperienza intensa e non priva di difficoltà. Ci sono stati momenti complessi, situazioni delicate e passaggi che mi hanno messa alla prova anche sul piano personale. Proprio in quei momenti, però, ho compreso ancora di più il valore dell’impegno assunto nei confronti della città e dei cittadini.
A non farmi mai demordere, infatti, è stato il senso di responsabilità verso chi, in questi anni, ha scelto di darmi fiducia: i 553 elettori del 2015 e i 690 del 2020. A loro, insieme alla mia famiglia, devo la forza di essere andata avanti, mantenendo saldo il mio credo nella politica intesa come servizio, presenza e vicinanza alle persone.
È per questo che oggi sono nuovamente davanti alla città e scelgo di ricandidarmi alla carica di consigliera comunale.
Lo faccio con l’esperienza maturata in questi anni, con una consapevolezza più forte e con la stessa determinazione di sempre. Il tempo trascorso mi ha insegnato molto: ha rafforzato la mia corazza, ma non ha cambiato il mio modo di intendere l’impegno pubblico. Resto la stessa persona: disponibile all’ascolto, attenta ai bisogni dei cittadini e convinta che la politica debba partire dal dialogo e dal confronto.
Anche quando qualcuno ha provato a mettermi in un angolo, ho capito che quello non era il mio posto. E, con un pizzico di ironia, posso dire che in un angolo io ci sto stretta.
Vado avanti, dunque, con umiltà e determinazione. Continuerò ad ascoltare, perché solo dall’ascolto può nascere un vero dialogo. Continuerò a esserci, con l’obiettivo di rappresentare gli occhi, la voce e le istanze dei cittadini.
Con fiducia, responsabilità e amore per Trani, rinnovo il mio impegno.
In bocca al lupo alla nostra città.
Articolo pubbliredazionale
