Da un pugno che avrebbe dato ad un minore all’aggressione tre contro uno che avrebbe subito. Emergono nuove informazioni intorno al caso del diverbio avvenuto a bordo di un bus Amet fra il conducente ed un 15enne affetto da un disturbo comportamentale sprovvisto del titolo di viaggio.
Nella colluttazione sul mezzo l’autista avrebbe sferrato un pugno al giovane, circostanza che ha destato amarezza nell’opinione pubblica proprio a causa del disagio fisico di cui è affetto il passeggero, rilanciato dalla famiglia in interviste rilasciate nell’immediatezza del fatto.
Solo oggi si apprende, però, che qualche ora più tardi, mentre il conducente tornava nei pressi del deposito per redigere una relazione di servizio sugli accadimenti del pomeriggio, si sarebbe trovato di fronte a un’autovettura con a bordo tre o quattro persone.
In tre lo avrebbero circondato e aggredito con calci e pugni, strappandogli persino la maglia di dosso e la perdita di sangue sarebbe stata copiosa. Sul posto Polizia di Stato e 118: le ferite riportate avrebbero reso necessario il trasferimento al pronto soccorso e, nelle ore successive, ulteriori accertamenti. Prognosi di trenta giorni, cui si sarebbe aggiunta, nei giorni successivi, la diagnosi di una frattura chiusa allo zigomo sinistro, con conseguenti visite specialistiche.
I fatti sono ora al vaglio degli inquirenti, per stabilire un’eventuale connessione fra i due episodi.
