«Amo Trani come la amate voi»: con queste parole Pasquale De Toma, candidato al consiglio comunale nella lista a sostegno di Angelo Guarriello sindaco, ha sintetizzato le ragioni della sua nuova discesa in campo, forte di ventisette anni di esperienza nelle istituzioni locali.
VENTISETTE ANNI DI POLITICA SILENZIOSA
De Toma non è un volto nuovo della politica tranese. La sua storia amministrativa attraversa stagioni diverse e schieramenti differenti: dai primi passi come componente del Comitato tecnico consultivo del Porto di Trani durante l'amministrazione del generale Tamborrino, passando per il rapporto con il compianto dottor Avantario, fino alle esperienze in maggioranza con le due amministrazioni Tarantini, quindi con Riserbato e infine, pur da oppositore, con Bottaro. Un percorso trasversale che De Toma rivendica con orgoglio, definendo la propria azione «silenziosa, efficace, pronta all'ascolto e alla soluzione dei nodi che impedivano azioni, progetti, diritti da affermare come tali e non come favori».
Fra i risultati che porta a proprio merito, cita la riapertura del Monastero di Colonna e il dragaggio del porto, ottenuto - a suo dire - grazie alla propria caparbietà nel pretenderlo, con l'impegno già preso di battersi perché se ne realizzi un altro.
I PUNTI DEL PROGRAMMA
Le priorità che De Toma intende portare avanti nella coalizione Guarriello sono chiare. Prima tra tutte, restituire luce alla città: «Trani è diventata una città troppo buia e quindi più pericolosa, per gli incidenti stradali notturni, per la sicurezza, ma anche più triste nella sua bellezza». A seguire, la cura del verde, una gestione diversa dei rifiuti, l'attenzione verso le fasce più deboli, la promozione di un turismo autentico, il sostegno allo sport e ai giovani, cui De Toma vuole offrire spazi vivi, attrezzature sportive e contenitori culturali «realmente accessibili, aperti a tutti con facilità, senza trafile burocratiche».
LA PAROLA AI CITTADINI
De Toma non si sottrae al tema dell'usura politica, affrontandolo di petto: «In molti dicono: "Lasciamo spazio al nuovo, sono sempre le stesse facce". È vero, sono presente nell'amministrazione da tanti anni, veramente tanti». La risposta che offre non è una smentita, bensì una rivendicazione: ventisette anni di pratica delle procedure e dei meccanismi della macchina comunale costituiscono, a suo avviso, un patrimonio da non disperdere. E lancia una provocazione ai suoi potenziali elettori, invitandoli a verificare se chi chiedono di votare sappia almeno cos'è «una determina dirigenziale, una delibera di consiglio o di giunta comunale».
IL MALORE DI GUARRIELLO
A margine del comunicato, De Toma si sofferma su un episodio che aveva destato preoccupazione: un malore occorso al candidato sindaco Angelo Guarriello, le cui voci avevano alimentato timori in tutto lo schieramento. «Si è trattato soltanto di un malore - ha precisato - assolutamente plausibile in un periodo così intenso e stressante». Le condizioni di Guarriello sono risultate buone già dalla mattina successiva, dopo gli adeguati controlli. De Toma ha colto l'occasione per sottolineare come la solidarietà espressa da tutte le forze politiche in quell'occasione abbia dimostrato «che esiste qualcosa che va oltre le amarezze e le tensioni di questa campagna elettorale».
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