«La vittoria di Marco Galiano è una necessità per la città, una grande occasione per Trani». Con queste parole i vertici di Sinistra italiana e Alleanza Verdi e Sinistra esprimono soddisfazione per il risultato del primo turno delle elezioni comunali e guardano con determinazione al ballottaggio del 7 e 8 giugno.
Il vantaggio di 10,37 punti percentuali accumulato da Galiano sul secondo classificato, il candidato del centrodestra, è considerato dai dirigenti del partito una solida base di partenza. A fare la differenza, nel loro giudizio, sarebbe stata una proposta politica chiara, costruita nel corso di una campagna elettorale definita lunga ed entusiasmante, all'insegna del confronto diretto con i cittadini.
«Abbiamo sempre ritenuto - sottolineano i segretari - che la politica la si debba fare non all'interno di segrete stanze, ma ascoltando le istanze della gente e lavorando per trovare soluzioni concrete ai problemi della città. E Marco Galiano rappresenta questo modus operandi».
Lo sguardo è già proiettato al turno decisivo. «Non bisogna rilassarsi - avvertono - e mettere tutte le energie perché il 7 e 8 giugno Marco Galiano diventi il nuovo sindaco della città, una grande opportunità che Trani si merita». Netto il giudizio sull'alternativa: una vittoria del candidato della destra, Guarriello, imporrebbe alla città «un volto buio e tetro».
Soddisfazione anche per il risultato della lista di Alleanza Verdi e Sinistra, che ha raccolto 1.386 voti. Un traguardo «di sicuro non scontato» - precisano - frutto del lavoro di compagne e compagni, «molti di loro alla prima esperienza in politica», a cui i vertici rivolgono il proprio ringraziamento.
A firmare la nota sono Mino Di Lernia, segretario regionale di Si/Alleanza Verdi Sinistra, Michele Rizzi, segretario provinciale, e Vincenzo Topputo, segretario cittadino.
