«La chiusura del passaggio a livello al 31 agosto è un obbligo, ma faremo di tutto per evitare che il cantiere si fermi». È questo il punto centrale emerso dall'incontro pubblico di Villa Guastamacchia sulla chiusura del passaggio a livello di via Verdi. L'assessore alla mobilità e ai lavori pubblici Nicola Di Pinto ha ricostruito una vicenda avviata nel 1994 e arrivata al progetto definitivo nel 2023, spiegando che gli accordi con Rfi prevedono scadenze e penali che impediscono al Comune di rinviare ulteriormente la chiusura pedonale.
Da lunedì Rfi dovrà procedere con la bonifica dagli ordigni bellici nell'area di via Verdi, operazione che richiederà circa dieci-quattordici giorni. Solo dopo, in assenza di ritrovamenti, potrà essere autorizzato lo spostamento dei sottoservizi necessari allo scavo del sottopasso. «L'autorizzazione - ha precisato Di Pinto - non è ancora arrivata. Per questo il Comune porterà la questione in prefettura, chiedendo di collegare la chiusura pedonale all'effettivo via libera allo spostamento dei sottoservizi, evitando così una possibile interruzione dei lavori».
La soluzione definitiva resta il sottopasso della stazione, la cui conclusione è ora prevista per aprile 2027, con consegna entro maggio dopo il collaudo. Nel frattempo sarà attivata una navetta gratuita, accessibile anche alle persone con disabilità, fra piazza XX Settembre e il parcheggio dello stadio. Sarà inoltre sistemato l'attraversamento pedonale fra via Verdi e via Falcone, con interventi sul deflusso delle acque, illuminazione, specchio di sicurezza e scivoli per biciclette e monopattini.
Entro settembre dovrebbe essere completato anche un nuovo collegamento viario e ciclo-pedonale sotto il ponte di viale delle Forze Armate, destinato ad accorciare il percorso verso l'ex area Lapietra.
La serata, tuttavia, è stata caratterizzata da momenti di forte tensione, con numerose interruzioni e proteste da parte dei cittadini.
