«La Chiesa non a caso si chiama cattolica, nel senso che abbraccia l'umanità intera, ogni persona di tutte le latitudini e di ogni provenienza». Con queste parole l'arcivescovo di Trani-Barletta-Bisceglie, monsignor Leonardo D'Ascenzo, saluta l'arrivo del nuovo amministratore parrocchiale della Madonna di Fatima, padre Jakub, religioso rogazionista giunto dalla Polonia: andando a memoria, il primo sacerdote straniero chiamato a guidare una comunità parrocchiale nella storia della città.
L'ingresso del nuovo amministratore, previsto questa sera alle 19 nel corso della santa messa che il presule celebrerà, arriva a meno di ventiquattr'ore di distanza dalla festa per il centenario della Madonna del Pozzo, celebrata con la dedicazione del nuovo altare. Due appuntamenti ravvicinati, che l'arcivescovo legge come il segno di una Chiesa universale, capace di accogliere e di rinnovarsi.
«Il nuovo amministratore è un padre rogazionista, un presbitero che viene dalla Polonia - spiega D'Ascenzo - e, sebbene sia molto giovane, ha già vissuto alcune esperienze in Italia».
Il cognome? L'arcivescovo sorride e non lo ricorda: «È anche un po' difficile da pronunciare. Per tutti noi, comunque, sarà padre Giacomo». Al quale, naturalmente, non mancano gli auguri del presule - ed anche nostri - per il cammino che si apre.
