Il comune di Trani si opporrà alla richiesta della ditta “Ciemme”, di Poggiorsini, che ha ingiunto all’ente il pagamento di circa 12mila euro per le due fatture non pagate e relative all’esecuzione di lavori di segnaletica stradale eseguiti a Trani: per entrambe non ci sarebbe stato un ordine di esecuzione approvato con determinazione dirigenziale e, pertanto l’impresa chiede che il Comune riconosca la somma come debito fuori bilancio.
Il dottor Pasquale Mazzone, invece, in qualità di dirigente della seconda ripartizione, ha disposto l’opposizione al decreto ingiuntivo «poiché - si legge provvedimento - l'omesso rispetto delle regole di contabilità non impegna ed obbliga il Comune a fare fronte alle spese sostenute a fronte delle fatture indicate e, inoltre, in considerazione del fatto che a tutt'oggi non è stato presentato nelle forme di legge il provvedimento di riconoscimento del debito fuori bilancio così come previsto dalle vigenti normative di contabilità degli enti locali».
L’incarico di difendere il Comune di Trani nel giudizio è stato affidato al responsabile dell'ufficio legale, Michele Capurso.
