Il primo provvedimento approvato dal consiglio comunale sembra essere lo specchio di quella che sarà, alla fine, l’approvazione degli assestamenti al bilancio di previsione: 18 voti favorevoli, 4 contrari, 11 assenti. Nella maggioranza non sono in aula i consiglieri Corrado, Franzese e Savino. Il responso, per il momento, è quello relativo alla riconciliazione delle partite debitorie e creditorie tra Comune di Trani e Amet.
Ebbene, alla luce delle verifiche effettuate, il Comune riconosce momentaneamente all’Amet una somma di un 1.800.000mila euro circa, destinata probabilmente ad essere integrata da altri fondi che, al momento, «sono stati riconosciuti, ma accantonati», come hanno spiegato a vario titolo l'assessore al ramo, Michele d’Amore, ed il dirigente della Ragioneria, Grazia Marcucci.
Numerose le critiche sollevate dalla minoranza, con particolare riferimento ad una somma, di almeno 200mila euro, per energia elettrica erogata in favore del Comune e tuttora non pagata, ma anche perché, in ogni caso, riconoscendo questo ingente debito all’Amet il Comune ammette, con i numeri, che i bilanci degli anni precedenti (o almeno fino al 31 dicembre 2012, secondo quanto chiarito dall'assessore d'Amore) non sarebbero stati veritieri.
Vi è da precisare che, su questo provvedimento, il parere del Collegio dei revisori dei conti è favorevole, quantunque la terna abbia espresso delle criticità che, però, sono state confutate in aula, come previsto, dall'amministrazione comunale.
