Sui debiti fuori bilancio il consiglio comunale ha chiesto che i dirigenti si preoccupino dell'accertamento delle responsabilità e/o omissioni di chi li ha fatti maturare. È quanto è emerso all'esito della discussione del primo dei 31 provvedimenti, pressoché simili tra loro, anche se riguardanti ciascuno soggetti diversi, che l’assemblea elettiva è stata chiamata ad approvare per un importo complessivo di 390mila euro.
In realtà, il debito totale era di 280mila euro, ma, proprio a causa delle risposte non tempestive, o completamente mancanti da parte del Comune è lievitato di 110mila euro, che ora il consiglio comunale ha riconosciuto dopo che già sono stati pagati dalla collettività tranese.
Il sindaco, Gigi Riserbato, ha preso atto delle lagnanze della maggioranza, promettendo che, «per quanto riguarda questa amministrazione comunale, nulla sarà più lasciato al caso e quanto oggi riconosciamo in aula è la conseguenza di comportamenti che vengono dal passato. In ogni caso, questo consesso non è un tribunale e, pertanto, per entrare nel merito delle responsabilità ci saranno altri organi, ai quali eventualmente ci affideremo».
Il responso finale è stato di 18 voti favorevoli, 3 astenuti (De Laurentis, Ferrante, Laurora T.) ed un contrario (Laurora F.). Assenti tutti gli altri.
