Il consiglio comunale ha approvato, all’unanimità, il nuovo Piano di zona triennale 2014-2016 per i servizi sociali dei comuni di Trani e Bisceglie. «Il nuovo piano – ha spiegato l’assessore al ramo, Rosa Uva - rappresenta la continuità rispetto a quanto già fatto negli anni precedenti, per la pari dignità dei cittadini di Trani e Bisceglie cui si rivolgono tali servizi. Si tratta di un progetto condiviso fra le due città e con tutti gli attori che lo realizzano. Il piano sarà approvato definitivamente il 28 aprile, a Trani, con la presenza della Regione Puglia. Proprio la Regione ha chiesto ed ottenuto delle integrazioni, che abbiamo accluso alla delibera come parte integrante della stessa».
Il piano di zona prevede risorse complessive per oltre 14 milioni di euro con la riconferma di tutti i servizi già posti in essere nel precedente triennio, fra cui i centri aperti polivalenti per minori, l’assistenza domiciliare educativa ed il centro diurno per il supporto a soggetti affetti da demenza. Nel piano triennale 2014-2016 approvato dal Consiglio comunale i servizi esistenti vengono ulteriormente integrati con altre specificità: il progetto di affidamento anziani, l’assistenza specialistica per minori disabili in orario extrascolastico ed il centro di ascolto per le famiglie.
Dagli interventi della maggioranza e minoranza, a vario titolo, sono emersi i pareri favorevoli «per un lavoro congiunto in cui tutti sono stati protagonisti, compreso l’assessore al ramo». Il consigliere dei Verdi, Francesco Laurora, ha tuttavia chiesto lumi su un credito che Trani vanterebbe da Bisceglie, pari ad 800mila euro, e che nel bilancio di previsione di quel comune non ci sarebbe. Il dirigente dell’Ufficio di piano, De Cillis, ha confermato che vi è una pendenza di 880mila euro, «ma già agli atti di entrambi gli enti e su cui non vi sono problemi di alcun tipo».
Il provvedimento è stato approvato con 26 voti favorevoli ed un astenuto.
