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Su «Rifiuti zero» arriva il «sì» di Trani, ma è solo un atto d'indirizzo. Anzi, un «ibrido»

Sull’ordine del giorno pro «Rifiuti zero», firmato dalla minoranza e dal consigliere di maggioranza Savino, l’assessore all’ambiente, Giuseppe De Simone, ha sollevato perplessità «perché pare già superato dalle leggi regionali. Purtroppo, la Regione insiste con le discariche e la separazione del secco dall’umido. Di questo passo, il traguardo del 2020 per l’azzeramento delle frazioni non è raggiungibile. Pertanto, a nostro avviso, il provvedimento andrebbe emendato, o, eventualmente, ritirato e rivisto».

Carlo Avantario, portavoce del provvedimento in quanto primo firmatario, ha precisato: «Possiamo fare tutte le modifiche che vogliamo, ma oggi, almeno, approviamo l’atto d’indirizzo, mettiamo le radici sul punto ed evitiamo di andare sempre al traino degli altri. L’importante è che Trani si aggiunga alla voce di chi, progressivamente, vuole porre fine all’epoca delle discariche ed avviare quella di una gestione virtuosa dei rifiuti».

Il sindaco, Gigi Riserbato, ha pubblicamente ringraziato il comitato «Rifiuti zero» di Trani, «perché è riuscito a fare breccia nel consiglio comunale, e questo è un dato di fatto. Però questo ci porta a ritenere che la delibera merita l’unanimità. Certo, ci sono stati momenti di tensione con il comitato, ma l’intenzione è buona e va perseguita. La Regione Puglia ha affidato dei compiti prima all’Ato e poi all’Aro, che comprende i comuni di Trani, Barletta e Bisceglie. L’Aro, purtroppo, s’è impantanata con un ricorso al Tar del Comune di Bisceglie e, pertanto, questo complica tutto. Per questo dovremmo valutare l’opportunità di un emendamento».

A smontare la delibera pareva fosse stato il segretario generale, Donato Susca: «È un ibrido su cui non si può rilasciare alcun parere favorevole, perché non ha niente di tecnico e neanche è un atto d’indirizzo».

Invece, dopo una pausa dei lavori e qualche modifica, il consiglio ha deliberato «un atto di indirizzo di adesione alla strategia “Rifiuti zero”», accettando di intraprendere una scommessa “forte”, ossia quella di raggiungere il traguardo dei “rifiuti zero” entro il 2020.

Le finalità generali si fondano su alcune linee direttrici fra cui quelle di incentivare una corretta filiera di trattamento dei materiali post-utilizzo, di ridurre progressivamente il conferimento in discarica e sancire il principio per il quale “chi inquina paga” (prevedendo la responsabilità civile e penale  per il reato di danno ambientale).

L’approvazione dell’atto di indirizzo da parte del Consiglio comunale sottolinea la volontà del Comune di Trani di impegnarsi concretamente a predisporre iniziative utili a scoraggiare l’incremento dei rifiuti e lo smaltimento in discarica, ed a realizzare iniziative di generalizzata estensione della raccolta differenziata oltre ad efficaci strategie di prevenzione e sostenibilità.

Il provvedimento è stato approvato con 16 voti favorevoli, 8 contrari e 2 astenuti.


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