La Lega Difesa del Cane, come apprendiamo dalla redazione di GeaPress, avrebbe fatto sapere che nessuna retta sarebbe arrivata dai Comuni per i randagi del canile privato convenzionato di Trani, posto sotto sequestro dalla magistratura.
«Il custode giudiziario non ha nessun fondo da amministrare dato che i Comuni convenzionati non hanno finora versato nemmeno un euro» dicono dalla Lega. L’associazione, dal giorno del sequestro, si sta facendo carico delle spese che quotidianamente occorrono per il mantenimento dei cani e stando a quanto dichiarato sul sito già citato, l'esborso ammonterebbe a circa 50mila euro.
