Il dirigente della Prima area, Caterina Navach, ha determinato la proroga al 31 maggio prossimo del servizio di assistenza educativa specialistica per l'autonomia e comunicazione, rivolto agli alunni disabili delle scuole primarie e secondarie di primo grado di Trani e Bisceglie.
Si tratta di circa 300 alunni, la maggior parte dei quali residenti a Bisceglie, che hanno bisogno di un sostegno per l'autonomia individuale al di fuori di quello che ricevono dalle insegnanti per quanto riguarda l'attività didattica.
Il concessionario del servizio è la cooperativa Prometeo, di Trani, il contratto con la quale era scaduto a dicembre, salvo poi procedere ad una prima proroga che si sarebbe chiusa proprio nella giornata di ieri, mercoledì 8 marzo.
Alcune famiglie avevano già cominciato a sollevare il problema del rischio che, da domani, il servizio si interrompesse con l'anno scolastico ancora in corso, complici i ritardi nei pagamenti delle prestazioni precedentemente rese da parte del concessionario, dovuti al fatto che il nuovo sistema di armonizzazione prevede che il Comune incassi prima di pagare i fornitori.
Ciononostante l'Ufficio di piano di zona, diretto dallo stesso dirigente, ha trovato ed impegnato le risorse utili alla prosecuzione dell'attività di fatto fino alla fine dell'anno scolastico.
Di conseguenza nessun disagio per le famiglie e garanzia piena per gli alunni che usufruiranno del sostegno per la propria autonomia, da 3 a 9 ore settimanali per soggetto. Si tratta di persone affette da disagio fisico e/o psichico cui vengono assicurate 7875 ore complessive di sostegno per l'intero anno scolastico.
Obiettivo del servizio, «promuovere l’integrazione dell’alunno disabile nella scuola primaria e secondaria di primo grado nella sua interezza e specificità, potenziando capacità di autonomia personale e comunicativa all’interno ed all’esterno dell'istituto».
Inoltre, «favorire il benessere e l’autonomia dell’alunno, aiutandolo nelle attività finalizzate al recupero e mantenimento di capacità cognitive e manuali in armonia con gli interventi didattici degli insegnati curriculari, di sostegno e di altro personale scolastico».
Peraltro, il servizio non può avere valenza terapeutico-riabilitativa, così come non prevede mansioni di base pertinenti al collaboratore scolastico.

