Le due famiglie che occupavano l'ex casa di riposo Vittorio Emanuele II hanno rilasciato l'immobile, i cui accessi sono stati murati ieri mattina. La decisione, all'insegna del buon senso, è giunta soprattutto perché, a quanto si è appreso, all'interno dei locali occupati mancano sia la corrente elettrica, sia l'acqua corrente.
Da quando gli ultimi anziani lasciarono la casa di riposo, a dicembre 2014, l'Azienda di servizi alla persona Vittorio Emanuele II non ha più rinnovato i pagamenti delle utenze, che sono state staccate. Questioni di necessità, igiene e opportunità hanno così convinto le due famiglie a cercarsi un'altra sistemazione. Anche tenendo conto del fatto che, come già segnalato dal commissario straordinario dell'ex casa di riposo, Salvatore Zingarelli, parte di quei locali sono inagibili, circostanza che avrebbe ulteriormente posto a repentaglio la sicurezza di quelle persone.
Ed è questa, finora la buona notizia con riferimento al immobili occupati. Sugli altri fronti, invece, si attendono ancora novità significative.
In via Olanda, in particolare, la svolta potrebbe essere rappresentata dalle dimissioni ospedaliere in favore del novantenne, il cui appartamento è stato occupato nei giorni scorsi da una famiglia di almeno cinque persone durante la sua degenza ad Andria: l'anziano assegnatario di quella casa popolare sta per fare ritorno alle sue mura domestiche, e in ogni caso gli occupanti hanno le ore contate.



