Il diciottenne di Trani coinvolto nel gravissimo incidente stradale di mercoledì sera a Barbati, frazione balneare di Corfù, è stato rimpatriato e si trova adesso ricoverato, sempre in coma ed in prognosi riservata, al Policlinico di Bari.
Il suo amico diciannovenne, che guidava lo scooter travolto da una vettura quella maledetta sera, è stato a sua volta riportato nel nostro paese e condotto al Miulli di Acquaviva delle Fonti: le sue condizioni sono stabili, ma è confermato che non è in pericolo di vita. Il suo quadro clinico fa riferimento a fratture multiple, ma non a complicazioni cerebrali, che invece interessano l’altro paziente.
Il ritorno in Italia dei due giovani è avvenuto nel pomeriggio di ieri, all'esito di un’intensa sinergia fra enti e istituzioni coordinata dalla direzione generale dell’Asl Bt, e che ha visto scendere letteralmente in campo, recandosi anch’egli in Grecia, il sindaco di Trani, Amedeo Bottaro.
Questi, peraltro, è riuscito a chiedere e ottenere l’arrivo, all'ospedale di Corfù, di un neurochirurgo greco, da lui già conosciuto nel passato grazie ad una rete di contatti che aveva stabilito nella penisola ellenica, ed il cui ruolo è stato fondamentale anche nel comunicare, nel vero senso della parola, con lo staff medico di quell'ospedale, con il quale fino a quel punto vi erano state notevoli difficoltà di comprensione.
La prima parte del complesso lavoro l’aveva svolta il sindaco di Andria, Nicola Giorgino, il primo a recarsi in Grecia dopo l'incidente, ed ovviamente dopo le famiglie dei due feriti, anche perché genitore di uno degli amici dei due ragazzi coinvolti nel sinistro.
Com'è noto, i due giovani erano in comitiva per una vacanza premio che si erano concessi in Gracia dopo il diploma. Gli amici li aspettavano al mare, ma su quella spiaggia i due ragazzi non sarebbero mai arrivati perché, dopo avere noleggiato una moto, la stessa veniva travolta da una vettura in corsa.
Le responsabilità dell'incidente sono ancora da accertare, ma in questo momento sono del tutto secondarie rispetto alla corsa contro il tempo che si sta facendo per salvare la vita del diciottenne e mettere in sicurezza quella del diciannovenne.
La macchina del rimpatrio si è messa in moto, su disposizione del direttore generale dell’Asl Bt, Alessandro Delle Donne, una volta ottenuto il via libera da parte delle autorità sanitarie locali.
I pazienti, condotti in aeroambulanza ed atterrati all’aeroporto di Bari Palese, sono stati accolti da un’apposita equipe medica ed immediatamente trasportati presso gli ospedali del Policlinico di Bari e del Miulli di Acquaviva, preventivamente allertati, per il necessario ricovero ospedaliero.
L’operazione di rimpatrio è stata resa possibile grazie all’efficace coordinamento tra Prefettura, Direzione generale dell’Asl Bt, presidi ospedalieri, 118, coordinamento regionale dei voli sanitari, ed in costante contatto con i sindaci di Trani e di Andria, con i quali vi è stato uno stretto raccordo operativo.

