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Consiglio comunale, a Trani arriveranno un impianto di trattamento del percolato e uno di compostaggio

Il consiglio comunale è ripreso dopo una pausa, e si è continuato a parlare dell'impianto di trattamento del percolato. Il dibattito era stato aperto negli interventi preliminari dal consigliere De Toma (dichiarazioni complete disponibili a questo link): «Il sindaco ha dato l’ok per un impianto di trattamento del percolato a Trani, cerchiamo di chiudere tutte le fonti di inquinamento a Trani e poi che facciamo?»

Ventura. «Per quanto riguarda l’impianto di trattamento del percolato, siamo all’assurdo perché per mesi ci si è lamentati dei costi di trattamento del percolato, e non pensiamo invece che ogni territorio debba farsi carico di chiudere il ciclo dei rifiuti. Questo impianto fa fronte alle esigenze del territorio quindi sarà sicuramente una struttura ben fatta».

Branà, al suo primo intervento in consiglio. «Sono un consulente finanziario, sono padre e marito. Svolgerò il mio compito nel rispetto delle istituzioni ma non avrò remore. Pare che siano destinati più di 12 milioni di euro per un impianto di percolato: non lo possiamo accettare come cittadini di questa città. Vi faccio questa domanda perché Grandaliano ha detto che i comuni sono stati ampiamente coinvolti nella scelta di localizzazione, ma Trani non ha una sua connotazione turistica? Non si poteva chiedere un impianto di trattamento dell’umido? Esorto l’amministrazione affinché prevalga il buon senso».

Briguglio. «Vista la presenza del consigliere regionale Santorsola (tra il pubblico, ndr), chiedo se posso cedere la parola a lui». Questo non è stato possibile, come da regolamento. «Adesso solo perché un cittadino ha deciso di chiamare tutti a raccolta, si stanno tutti gettando sul carro. Io due anni fa ho messo una “tendopoli” in piazza Albanese, dov’erano gli altri? Qualche anno fa ho fatto una rimostranza in consiglio comunale, dov’erano le forze politiche che oggi aggrediscono questa situazione?»

Corrado. «Sono anni che parliamo dell’ospedale, sono d’accordo sul chiedere la presenza di Delle Donne ed Emiliano per dare seguito e migliorare il protocollo. In Amet non si capisce più nulla, abbiamo dipendenti che mandano le persone all’Enel».

Avantario. «Dobbiamo recepire i cambiamenti della popolazione. Diminuiscono i posti letto per acuti perché non servono, è così che bisogna affrontare il problema dell’ospedale. Il protocollo ci permette di accettare le imposizioni, anticipiamo quello che stava già accadendo».

In aula era presente, oltre a Santorsola, anche il consigliere regionale del Movimento 5 stelle, Grazia Di Bari.

Per replica, Di Gregorio. «Non scaricate le colpe dell’ospedale sull’amministrazione Bottaro. Il Comitato di via Andria ha firmato un esposto alla Procura per quello che si era verificato all’ospedale di Trani, ma non oggi. Il protocollo è del 2016, è stato firmato ben tre anni fa. Con l’impianto di trattamento del percolato a servizio del nostro impianto, abbiamo preso un finanziamento che prevede, per il Comune di Trani, la possibilità di realizzare anche l’impianto di compostaggio. Ho lottato da anni contro gli inquinatori in questa città. Per noi la discarica è un capitolo chiuso, ma vogliamo dare la possibilità di utilizzare quel sito. Poi c’è lo spreco della ricicleria, lì trasferiamo gli uffici. Sull’ex Supercinema, anche se non è un patrimonio pubblico, abbiamo fatto la nostra parte. Su piazza della Repubblica, quella piazza ha bisogno di un restyling ma abbiamo deciso per la prima volta di intervenire su degli alberi malati».

Il consiglio è proseguito con i successivi punti all’ordine del giorno.


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