Gentile redazione,
mi sono decisa a scrivervi non per un mio disappunto nei confronti di una farmacia della nostra città a mio avviso poco collaborativa, ma perché spero che nessuno si trovi più nella situazione in cui mi sono ritrovata io.
Mi sono recata con prescrizione corretta ed autorizzata dal mio medico per la richiesta di morfina (chi di noi ha avuto un parente in fase terminale sa bene cosa significhi), sono stata rifiutata con molta arroganza e devo dire ignoranza in merito, e nonostante espongono fuori il pass "Posso prima io" (Iniziativa lodevole del nostro Comune) e sanno benissimo che sono una caregiver (tra l'altro qualche giorno prima proprio loro mi hanno fornito anche ossigeno), restituendomi le carte e invitandomi a recarmi in altre farmacie con ulteriore aggravio del mio tempo in una situazione di emergenza in quanto non solo non sanno compilare il modulo di richiesta ma non sapevano in quanto tempo il deposito consegnava senza neanche una telefonata dietro il mio invito e disponibilità da parte mia a raggiungere lo stesso.
Quello per cui ho deciso di abbandonare l'omertà in merito a questi argomenti è stato vedere invece sia da parte dell'associazione che ci segue (nella figura meravigliosa del Dr. Falco) e di altre farmacie che invece si sono subito attivati e messi a disposizione e nell'arco di una mezza giornata mi hanno risolto il problema.
Ora vedete io non sono un avvocato, non sono una persona litigiosa (anche se potevo chiamare i carabinieri perché per Legge le farmacie se non sbaglio dovrebbero esserne dotate di almeno una confezione), ma semplicemente sono una figlia disposta a tutto in questa situazione particolare e vorrei rivolgere un invito in particolare a tutto il personale di questa farmacia (considerate che è stata il mio punto di riferimento da quando ero piccola, la farmacia sotto casa): eticamente cercate di mantenere un comportamento consono al mestiere che svolgete e informatevi meglio sulle nuove disposizioni legislative, mentre se si può prendere spunto da questo affinché nel nostro comune si possa creare un punto specializzato in queste terapie credo allevieremmo le sofferenze di tante persone che come vivono devono lottare anche contro procedure burocratiche.
Elisa Curci
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È giunta subito la risposta dell'assessore con delega alla diversabilità Fabrizio Ferrante: "Sono sinceramente dispiaciuto per quello che è accaduto. Invito questa nostra concittadina a contattarci per poter verificare e poter eventualmente anche intervenire al fine di chiarire la situazione ed evitare il loro ripetersi".
