Nel periodo in cui l’economia italiana e mondiale cerca di riprendersi, ecco un bel progetto di una giovane tranese, Roberta De Lia, che insieme al suo compagno ha vinto un bando della Regione Puglia ed è pronta a sbarcare nel parco dell’Alta Murgia. I due a fine giugno apriranno una gelateria e yogurteria all’ingresso della foresta Mercadante.
Quali erano le richieste del bando regionale e in che cosa consisteva la vostra proposta?
Abbiamo iniziato a vivere quotidianamente la foresta perché ci siamo trasferiti qui e ci siamo accorti che c’erano poche strutture o comunque lontane dalle nostre idee di autenticità. Abbiamo pensato così di informarci su un chiosco lì presente in stato di evidente abbandono. Siamo riusciti a entrare in contatto con il proprietario che ha rinunciato alla concessione, così abbiamo presentato il progetto che è piaciuto. Tra le varie proposte, la nostra è risultata più innovativa. Senza dimenticare che abbiamo dovuto sviluppare il progetto rispettando le leggi del parco.
Il progetto ruota intorno a natura, tradizione e innovazione. Come siete riusciti ad unire questi tre elementi?
Queste tre parole chiave fanno parte del nostro modo di vivere. La natura è diventata la nostra seconda casa: diciamo spesso che nostra figlia non è nata in una culla ma in un’amaca. Il mio compagno ha un caseificio ad Altamura da generazioni, con una lunga e importante storia familiare. Il progetto, però, guarda anche al futuro: si tratta di una sfida turistica perché questo territorio non è conosciuto molto, ma non ha niente di meno di altri posti che hanno maggiore rilevanza. Ci sono anche molti pugliesi che non lo conoscono affatto. Abbiamo pensato di investire qui anche per questo: in futuro vorremmo organizzare anche dei tour gastronomici.
Il Covid ha influenzato il vostro trasferimento e poi questo progetto?
Prima di tutto la vita in città non ci piaceva. E anche il fatto di avere una bambina di pochi mesi ci ha portato a trovare una soluzione per farla vivere in un contesto migliore. E crediamo che nella foresta Mercadante abbiamo trovato quello che ci serviva. Il trasferimento, però, non è stato pensato a causa del Covid, ma da questo amore che nutriamo per la natura. Ad oggi, se dovessimo guardarci indietro, siamo sicuri di aver fatto la scelta migliore per noi e la nostra piccola.
