«Contrasti, trasparenze e ombre» è il titolo della nuova mostra di Norberto Iera, a palazzo Palmieri fino alle 22 di questa domenica, 20 giugno, per rianimare anche dal punto di vista artistico l'Estate tranese, di cui rappresenta la prima esposizione in ordine cronologico.
Nella sala nessuna opera in cornice ma solo teli, più esattamente palii e gonfaloni che scendono in verticale: «Una scelta di carattere pratico e artistico - spiega l'artista argentino, da anni residente a Trani-. Pratico perché in questo modo le posso più facilmente trasportare a Berlino, semplicemente arrotolandole. Artistico perché da tempo sto lavorando su tessuti stampati, così da favorire una lettura dell'opera verticale sia dall'alto verso il basso, sia dal basso verso l'alto».
Un altro telo accoglie il visitatore all'ingresso, quasi simile ad un sipario da cui si accede allo spettacoo dell'esposizione: «Mi serve per introdurre qualcosa di più intimo, nascosto, esoterico, come è un po' nella mia natura».
Quanto alle opere, almeno a giudicare dalle alternanze dei colori, ne vediamo alcune molto intense e piene di colori vivi, altre con colori scuri e persino implicazione dantesche: sono stati d'animo che si alternano? «Sicuramente ognuna è di per sé uno stato d'animo o qualcosa di metafisico. Per questo la mostra si chiama "Contrasti trasparenze e ombre", perché rappresentano dimensioni parallele dalla più gioiosa alla più cupa».
La mostra, in realtà, aveva in origine un altro nome, "Venerdì 13", in memoria della scomparsa dei Templari, e si sarebbe dovuta tenere a novembre dell'anno scorso. Poi la pandemia ha stravolto i programmi e, dalla stessa fase due, sono nate altre opere che hanno consigliato il cambio del nome. Dopo Trani, la mostra si trasferirà direttamente a Berlino, presso la Casa della comunità iberoamericana.







