Dallo scorso 15 giugno gli operatori di Amiu stanno procedendo alla pulizia quotidiana delle spiagge «accessibili». La precisazione è d'obbligo, perché molti bagnanti scelgono luoghi non altrettanto facilmente raggiungibili per godersi scorci di mare incantevole in compagnia di pochi.
È il caso, per esempio, di un tratto di scogliera subito dopo il lido Matinelle, alla quale si accede attraverso un percorso a piedi non dei più agevoli. Tutto sarebbe bellissimo se tutti i frequentatori di quel luogo portassero via con sé i rifiuti che ciascuno di essi abbia prodotto.
Invece molti li abbandonano ai piedi della falesia, ciò sta avvenendo da tempo e così, intorno ad un trespolo che non è neanche di Amiu, ma di alcuni cittadini volenterosi, si sono accumulati rifiuti in grande quantità.
Amiu, che è informata di ciò, se intervenisse porrebbe a rischio l'incolumità degli operatori, poiché l'accesso al luogo non è sicuro.
Dunque, prendersela con l'azienda che non passa non sarebbe corretto: al contrario, se solo tutti contribuissero, ciascuno per la propria parte, a non sporcare lì come altrove, Amiu non passerebbe mai perché vuol dire che il grado di autocontrollo e autogestione sarebbe quello ideale.
L'augurio è che adesso, con il buon senso, si trovi una soluzione nell'immediato e si eviti che ciò si ripeta nel futuro.


