Esteticamente sono molto discutibili, se non effettivamente brutte. Ma questo diventa un problema del tutto trascurabile, se paragonato ai rischi che determinano: sono le biciclette con pedalata servoassistita, sempre più diffuse soprattutto fra giovani e adolescenti e riconoscibili per quelle grandi ruote nere, il telaio sfacciatamente robusto e la velocità per nulla contenuta.
Da un po' di tempo a questa parte rappresentano un'insidia aggiunta nella già caotica circolazione cittadina, ma ultimamente hanno fatto capolino anche in villa comunale e, a pagarne le conseguenze l'altro giorno, è stato un anziano investito da un ciclista: se l'è cavata con un'abrasione del braccio, ma sarebbe potuta andargli decisamente peggio.
In villa comunale, come è noto, è vietata l'introduzione di cicli, se non portandoli a mano in una zona parcheggio ad essi destinata.
Dalla direzione dei giardini si apprende che, negli ultimi tempi, i guardiani hanno più volte richiesto l'intervento della Polizia locale proprio con riferimento all'ingresso di bici elettriche e monopattini, lamentando anche di avere ricevuto pesanti insulti e offese da alcuni dei ragazzi richiamati a voce.
