«Nuovo capitolo quello di Junun, che incornicia una serie di tracce in A(M)Bientot, album inspirato da esperienze strettamente personali del produttore pugliese, marcando la sua sensibilità all’ambiente naturale e trasformandole in una serie di tracce destinate al cinema».
Così scrive Rolling stones Italia a proposito del nuovo lavoro di Davide Leone, l'autore tranese che non manca mai di sorprenderci per impegno sociale e originalità dei contenuti.
In A(M)Bientot sono molte le riprese audio di suoni atmosferici, tra ronzii di insetti e versi di animali, lasciando sempre spazio a pianoforte e stesure di percussioni tribali/jazz e batterie elettroniche.
Le riprese audio per creare sample sono naturali e abbracciano temporali, vento, riverberi da grotte, acqua, insetti come api e cicale, persino rospi.
Il tutto, ovviamente, incorniciato da strumenti acustici come batterie, jazz, tromba, percussioni africane. Non mancano, ovviamente, il pianoforte di Davide Leone.
Il prodotto finale sta già piacendo a critica e addetti ai lavori, al punto da motivare l'autore a mettersi al lavoro per un seguito.
L'album, ideato e realizzato durante la seconda ondata covid, è disponibile su tutte le piattaforme dallo scorso 18 giugno. Qui il link a Spotify.
