La Tari non aumenterà, anzi l'amministrazione comunale ha previsto delle riduzioni soprattutto con riferimento alle utenze non domestiche che hanno sofferto il lungo stop a causa del covid. È questo il succo del consiglio comunale che si concluso alle 13.
All'ordine del giorno la validazione del Piano economico-finanziario del 2020, il Regolamento di disciplina della tassa sui rifiuti, la presa d'atto del Piano economico-finanziario del servizio integrato di gestione dei rifiuti per l'anno 2021 e l'approvazione delle tariffe e agevolazioni della Tari (19 sì, 8 astenuti) per lo stesso esercizio in corso.
Il primo dato di fatto, numeri alla mano, è che il Piano economico-finanziario, comunemente detto Pef, diminuisce di 100.000 euro: infatti, mentre lo scorso anno il costo del servizio era stato di 9.782.000 euro, nel 2021 scende a 9.689.000 euro. Nel 2019, per l'ultima volta, il Pef aveva sfondato il muro dei 10 milioni attestandosi a 10.295.000 euro.
In considerazione di ciò, ma anche per una precisa volontà politica dell'amministrazione Bottaro, le utenze non domestiche interessate riceveranno in bolletta una riduzione del 30 per cento, fra parte fissa e variabile della Tari.
Nella proposta di delibera si dà atto del fatto che, «qualora il contributo relativo al Decreto legge in materia del 2021 non dovesse essere sufficientemente capiente», Palazzo di città potrà attingere «anche alle risorse, assegnate nel 2020 e non ancora impiegate, per finanziare le riduzioni della Tari». In alternativa potrà anche farlo «attraverso l'utilizzo di risorse proprie, con l'unico vincolo di non porre gli oneri a carico della rimanente platea degli utenti del servizio rifiuti».
Le scadenze di pagamento sono state fissate nelle seguenti date: prima rata entro il 30 settembre; seconda rata entro il 2 novembre; terza rata entro il 30 novembre; quarta rata entro il 31 dicembre. Vi sarà anche la possibilità di un versamento in un'unica soluzione, entro il 30 settembre.
