Circa 70 centimetri di lunghezza per 35 chilogrammi di peso: queste le dimensioni della tartaruga caretta caretta spiaggiatasi l'altro giorno sul litorale fra Trani e Bisceglie, nella località definita «Conche», ed avvistata da numerosi bagnanti della zona.
Ad adoperarsi per la sua analisi e successivo smaltimento il responsabile del Centro recupero tartarughe del Wwf, Pasquale Salvemini. «La tartaruga - spiega - si è spiaggiata (come altre due a Barletta e Molfetta) per via delle correnti di maestrale di questi giorni. L'animale comunque risultava morto già da oltre venti giorni giorni per le condizioni di decomposizione in cui si presentava».
Le cause della morte non sono facilmente individuabili, sia perché la carcassa era in decomposizione, sia perché non vi erano tracce evidenti di un trauma esterno come fratture, lenze o plastica. «Tutto ciò mi lascia sicuramente pensare - ricostruisce Salvemini - che quasi sicuramente sarà finita nelle reti di un peschereccio e poi ributtata in mare moribonda o forse già morta per annegamento. Peraltro, era molto gonfia e quindi non escludo che ci possa essere anche qualche traccia di embolia».
A prescindere dello sfortunato episodio, prosegue ininterrotta l'attività di salvaguardia e valorizzazione delle tartarughe che il Wwf sta svolgendo non soltanto in collaborazione con le marinerie, ma anche con l'Università di Pisa.





