Fa la differenza ancora oggi, anche e soprattutto dal vivo. E con La differenza apre il suo spettacolo di Trani.
Gianna Nannini ne canta diciotto ad un ritmo Bello e impossibile per tanti, ma non per lei. Una raffica di successi che mettono d'accordo tutti, dai 50-60enni di oggi, adolescenti di ieri quando la cantautrice toscana mostrava il volto più aggressivo e trasgressivo della sua vena artistica con Vieni ragazzo, America e Ragazzo dell'Europa.
E poi tutti coloro che l'hanno scoperta progressivamente e ballato le sue canzoni anche sulla mattonella nei circoli privati, come la famosissima Sei nell'anima, o ai piedi del palco del mitico Festivalbar, come Fotoromanza.
A trascinare il pubblico di piazza Duomo, per il primo spettacolo di Fuori museo, a cura della fondazione Seca, con la collaborazione di Vurro concerti, i successi più conosciuti e ritmati allo stesso tempo dalle già citate Fotoromanza e Bello e impossibile, passando per I maschi e Io.
Cantautrice e, come tale, grande intenditrice di musica italiana, Gianna Nannini riserva un omaggio speciale a Francesco De Gregori, autore di Diamante, e Zucchero Fornaciari, che la portò al successo.
La sua cover introduce il gran finale con Un marinaio, Meravigliosa creatura ed ovviamente, con il pubblico già in piedi ed a caccia di bis, Un'estate italiana, sulla quale la cantante si sfoga sorridendo alludendo agli Europei di un mese fa: «Finalmente abbiamo vinto!».
Infatti, quando la compose nel '90, con Edoardo Bennato, sperava di cuore che fosse la colonna sonora di un'Italia campione del mondo nei mondiali di casa nostra, ma Zenga, Caniggia, Maradona e Goicoechea decisero a Napoli che la storia l'avrebbero scritta loro.
Quella di Fuori museo, invece, continua il prossimo 19 agosto: arriva Samuele Bersani per avere di nuovo 1000 spettatori felici e «spaccare il cuore» di ciascuno di loro anche al secondo giro.










