Quattro anni dalla morte di Raffaele Casale, lo chef che morì cadendo dalla sua moto la notte di Ferragosto. Da quel 16 agosto 2017 la famiglia chiede ancora giustizia. "Basta bugie, omissioni e omertà" è la frase che si legge sullo striscione affisso nel luogo del tragico incidente avvenuto in via Martiri di Palermo.
"Oggi è il quarto anniversario della morte di mio figlio - dice il padre Felice -, stiamo ancora attendendo che il GIP si pronunci sulla nuova opposizione all’archiviazione presentata il 30 marzo 2021. È anche vero che la procura di Trani per causa Covid19 è in affanno con i fascicoli arretrati, ma penso che una dimostrazione di sollecito per i casi penali più gravi vada fatta".
Come già abbiamo avuto modo di scrivere nel recente passato, il signor Casale è del tutto convinto che suo figlio morì nella notte di Ferragosto non per una sua imperizia alla guida della moto, ma per una serie di cause concomitanti. Da quattro anni il papà continua a chiedere giustizia per suo figlio.
