Riceviamo e pubblichiamo la controreplica del consigliere comunale Michele Centrone al comunicato del presidente delle guardie rurali di Trani.
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Mi dispiace dell’intervento del presidente delle Guardie Rurali Nardó, soprattutto in ragione del nostro incontro/confronto di ieri. A questo punto è doverosa una replica da parte mia.
Come molti sanno, il furto è avvenuto ai danni di un agricoltore tranese ed ha, come già detto, interessato alcuni quintali di uva. L’unico errore nel mio precedente comunicato è inerente alla varietà di uva oggetto di apprensione che era “Vittoria” e non “Pizzutella” … ma questo cambia poco!
Ricordo, solo a me stesso, che chi patisce un danno non ha obbligo giuridico di denunziare l’accaduto. L’agricoltore in questione, per ragioni personali, ha evidentemente scelto di non denunziare ma questo, ancora una volta, non cambia l’essenza dei fatti: il furto è avvenuto anche se non è stato oggetto di denunzia-querela. Sono certo che le guardie rurali abbiano a cuore l’agricoltura e gli agricoltori tranesi ma per risolvere il problema bisogna iniziare con riconoscerne l’esistenza.
Michele Centrone, consigliere comunale
