Se fosse tutta una messa in scena per distogliere l’attenzione dalla gravissima situazione politica verificatasi nel consiglio regionale allora sarebbe solo un’aggravante ed alimenterebbe ancora di più il declassamento dell’azione amministrativa regionale. Non le
manda a dire Savino Montaruli da Andria, ideatore del Movimento Civico Contro I Privilegi della Casta pugliese “Non M’ Frik”.
Il Sindacalista Montaruli aggiunge: “La politica regionale ha delegittimato se stessa e Michele Emiliano deve prenderne atto. Quella stessa politica, rappresentata da quel consiglio regionale che gli ha mancato di rispetto istituzionale e politico, si è punita da sola
trasformando quelli che avrebbero dovuto essere privilegi economici ad personam, seppur legittimi ma vergognosi specie in questo momento, in un boomerang con conseguenze pesantissime. Emiliano ha rischiato che quello stesso consiglio avesse potuto addirittura decidere, “ad insaputa” dello stesso Presidente, la riduzione del 50% del compenso del Governatore e allora cosa sarebbe accaduto? Al di la di beghe interne a questo consiglio che proprio durante la pandemia ha dimostrato tutti i suoi limiti, con interventi addirittura dannosi per le imprese e per i cittadini che chiedevano aiuto, disperati, il messaggio del Movimento è rivolto a tutto questo Consiglio regionale affinché ci dia immediatamente da data di discussione degli emendamenti di abrogazione del provvedimento che attribuirebbe ulteriori privilegi ad una vera e propria casta locale. La mobilitazione resta dichiarata così
come aspettiamo drastiche decisioni politiche da parte del Presidente Emiliano il quale, dopo quanto accaduto, non potrà consentirsi di far finta di nulla e credere di poter proseguire in un’azione amministrativa e di Governo della Regione come se nulla fosse successo. Alla fine la domanda resta: “È il consiglio ad aver screditato Emiliano o è il Governatore ad aver declassato tutto il suo consiglio? – conclude Montaruli di Non M’ Frik.
