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Trani, a San Giacomo si rifà la pavimentazione ma mancherebbero i paletti: c'è il rischio che le auto ci risalgano

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La pavimentazione del sagrato della chiesa di Santa Maria de Russis, oggi San Giacomo, sarà completamente rifatta. Lo ha determinato il dirigente dell'Area lavori pubblici, Luigi Puzziferri, approvando il progetto di rifacimento della pavimentazione antistante l'ingresso del luogo di culto e impegnando la relativa spesa.

Il progetto, firmato dal funzionario dell'Ufficio tecnico Claudio De Leonardis, ed il cui responsabile unico del procedimento è il collega Nicola Valenziano, ha un importo di poco più di 11.000 euro, di cui 8.800 per lavori soggetti a ribasso d'asta.

Nel provvedimento il dirigente dà atto del fatto che «l'amministrazione comunale ha manifestato la volontà di ripristinare l'area antistante l'ingresso della chiesa di San Giacomo, luogo di culto e notevole rilevanza storica che allo Stato si presenta con una pavimentazione in pietrini di cemento completamente degradata».

La causa di tale degrado è legata al fatto che per decenni vi hanno parcheggiato autovetture valicando il cordolo del marciapiede, in tutte le ore della giornata. L'ufficio ha così proceduto a redigere uno specifico progetto, consistente nella rimozione dell'attuale pavimentazione ammalorata e successiva posa di pavimentazione in pietra di Trani. Obiettivo, «dare pregio alla storia che questa piccola, ma fondamentale chiesa romanica riveste nel patrimonio culturale cittadino».

Il progetto è stato regolarmente trasmesso alla Soprintendenza archeologica di Foggia e Bat, che lo ha autorizzato subordinandolo all'osservanza di alcune prescrizioni.

Dall'attuale e quasi insignificante pavimentazione, si passerà dunque ad una in pietra locale. Le lavorazioni si possono sinteticamente riassumere così: rimozione della pavimentazione in pietrini di cemento 15 x 30, là dove effettivamente conservatasi; rimozione della sottostante malta di allettamento; posa in opera di massetto formato da sabbia e cemento per sottofondo di pavimentazioni; posa in opera di nuova pavimentazione in pietra di Trani bocciardata, delle dimensioni di 30 x 60 e spessore compreso fra 2 e 3 centimetri, posata con cemento bianco da utilizzare per le connessure.

Il progetto è corredato di tre tavole che illustrano lo stato dei luoghi e la pavimentazione futura. Questa, però, appare priva di qualsiasi misura atta a contenere nuovamente l'accesso di veicoli.

Così abbiamo contattato l'assessore alla Polizia locale, Cecilia di Lernia, per comprendere se fosse nelle intenzioni dell'Assessorato e del Comando provvedere all'installazione di paletti in ghisa «Città di Trani», particolarmente indicati ed utilizzati già in altre zone del centro storico come dissuasori rispetto all'invasione di quel marciapiede da parte di veicoli.

«Sarà mia cura consultare subito l'Ufficio tecnico - fa sapere -, perché i due interventi siano contestuali. Effettivamente serve cingere quell'area con paletti e credo sia più opportuno farlo prima della posa definitiva della nuova pavimentazione, così da non rompere alcun materiale del lavoro appena eseguito».

La chiesa di Santa Maria de Russis è una struttura situata nel centro storico, a pochi passi da via fra' Diego Alvarez, risalente al XII secolo. Fu costruita in stile romanico intorno all'anno 1143 ed è stata la prima cattedrale dell'Arcidiocesi di Trani-Barletta-Bisceglie.

Un tempo conosciuto come basilica di Santa Maria de Russis, la chiesa presentava in origine il suo portale, di cui resta il caratteristico balconcino, rivolto ad ovest. Il suo prospetto originario però fu stravolto dal terremoto del 1647, a seguito del quale la facciata fu trasformata, come testimonia una lapide posta sul portale maggiore, e l'ingresso della struttura spostato su quella settentrionale.

San Giacomo si presenta oggi con un piccolo campanile a vela, arricchito da sculture in bassorilievo che rappresentano animali fantastici e telamoni, ovvero sculture maschili disposte su tre file. Il portale, invece, è decorato ai suoi lati con degli elefanti stilofori, sui cui capitelli poggiano un leone ed un grifo. Il riquadro a destra, ora spoglio accoglieva un tempo l'affresco seicentesco riguardante una Madonna con bambino.


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